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Il sesso degli angeli e la LIP

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di Barbara Pianta Lopis

La fatica e il sudore di parlare del sesso degli angeli.

Mentre la nostra scuola cade a pezzi davanti alla violenza dello tsunami culturale portato avanti dalle politiche di turno, forse parlare del sesso degli angeli e del 6% del PIL, ci fa rimanere nell’ambito terrestre. Quel paradiso terrestre al quale Adamo ed Eva anelano, provando ad immaginare una condizione migliore di quella che si trovano costretti a vivere.

Durante tutto il percorso di elaborazione della Legge d’Iniziativa Popolare, (circa un anno) fatto di bozze e controbozze, assemblee piccole, grandi, medie e minuscole, confronti e anche accesi dibattiti, discutere di sesso degli angeli ha fatto spuntare le ali a tutti i partecipanti, pur incapaci di prendere il volo a causa della “gravità” terrestre.

Discutere di sesso degli angeli, ci ha fatto rendere conto che non era possibile porre semplicemente la fiducia in questo o quel governo, ma era necessario che l’idea della scuola che vogliamo fosse chiara e inequivocabile.

Discutere di sesso degli angeli, ci ha fatto ritrovare le forze dentro le nostre scuole, per difendere la scuola della Repubblica, per trovare la forza di scavalcare gli ostacoli che ogni giorno genitori, insegnanti e studenti devono affrontare.

Discutere del sesso degli angeli, ci ha posto nella condizione di confrontare le diverse esperienze scolastiche e realizzare che di fatto la mercificazione e il libero mercato ha già colonizzato la nostra scuola, molto prima della Sig.ra Brichetto.

Parlare di sesso degli angeli nel quotidiano, mi ha permesso di abbattere il muro che esisteva tra me genitore e gli insegnanti, di non firmare le pagelle riformate dei miei figli , di non portarli a scuola per non fargli fare i test INVALSI.

Parlare di sesso degli angeli… mi ha fatto riflettere molto su quanto nella nostra scuola sia ancora difficile fare dibattito, spesso si preferisce tirare avanti.

E infine… quanto sia importante e sempre più necessario che qualsiasi decisione sulla scuola, passi solo attraverso la scuola, attraverso quelli che la vivono tutti i giorni e troppo spesso la subiscono.

Scusate se è troppo o troppo poco….

Ora rimane alla politica, la responsabilità di fare di un vero percorso democratico, buon uso.

Alle scuole uno spunto di riflessione e discussione, la dove la scuola soffre spesso anche di silenzi.

A chi ha partecipato alla sua crescita e a chi comunque la condivide, di accompagnarla nel suo cammino.

Napoli, 22 novembre 2006

Barbara Pianta Lopis

Last modified 2006-11-24 15:27
 

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