Felicità sottobanco
E’ nell'esperienza personale di ogni docente che lo spazio dell’insegnare è ancora uno spazio possibile di libertà e di scommessa sul sapere, a condizione che quella libertà si abbia il coraggio e la serenità di prendersela. Perché ragazze e ragazzi siano coinvolti in una ricerca condivisa, aperta alle loro domande e ai loro desideri. Perché la cultura torni ad essere una straordinaria riserva di parole a disposizione per umanizzare la nostra umanità.
Allora i tempi erano cupissimi, C’era la forte preoccupazione per la vera e propria demolizione di una scuola che, sia pur con molti difetti, ha cercato di svolgere una funzione pubblica nella società. Le preoccupazioni non sono venute meno oggi. Allora ci siamo ricavati uno spazio per riflettere e narrare. Riproponiamo oggi quei racconti, quanto mai attuali, nel dibattito sulle necessarie trasformazioni della scuola superiore perché l'innalzamento dell'obbligo e la prospettiva di un biennio unitario siano solo l'inizio di un cambiamento profondo e positivo per la scuola della Repubblica.

