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OBBLIGO SCOLASTICO E BIENNIO UNITARIO
all'Hotel Principe di Savoia di Milano si è svolta l'11 giugno 2007 una riunione dell'Ulivo dal titolo «Istruzione e formazione professionale - Una scuola per crescere e competere». Questo il testo del volantino che abbiamo distribuito.
Il documento della Commissione ministeriale uscito il 3 marzo 2007
Il testo della Finanziaria 2007
 

Innalzamento dell'obbligo scolastico

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Nei giorni dal 3 al 5 novembre 2006 a Vico Equense(Napoli) durante l’Assemblea Nazionale del Coordinamento Genitori Democratici è stato elaborato un documento sul biennio obbligatorio.

Documento gruppo di lavoro:

 

“INNALZAMENTO DELL’OBBLIGO SCOLASTICO”

L’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni rende necessaria una riflessione a tutto tondo su alcuni nodi che tale scelta comporta.

Il CGD individua in questa opportunità una possibilità di ripensare  e  ridisegnare l’intero sistema di istruzione ed educazione,  poiché  non è possibile realizzare l’innalzamento dell’obbligo scolastico tout court, come aggiuntività all’attuale segmento del percorso formativo obbligatorio. Serve, soprattutto in questa fase, una elaborazione attenta e puntuale  che cerchi di produrre proposte possibili e congruenti con l’attuale contesto storico e culturale e che tenga conto di quanto a livello europeo viene definito rispetto alle politiche educative e formative.

Innanzitutto, è importante che la scuola si configuri  per il Paese non come una  spesa sul piano economico, ma come un investimento necessario per l’innalzamento del livello culturale dei singoli, per il contenimento delle forme di analfabetismo ancora presenti e, non ultimo, per consentire a ciascun individuo di agire i propri diritti di cittadinanza.

In particolare, sulla questione dell’innalzamento dell’obbligo scolastico, si ritiene fondamentale proporre un percorso di istruzione che si articoli nell’arco di dieci anni e che si concluda con il successo formativo delle ragazze e dei ragazzi.

Rispetto all’articolazione del biennio, ci sembra importante progettare un biennio unitario, con un curricolo che si configuri articolato in discipline comuni a tutti gli indirizzi di studio e un  segmento che, invece, sia specifico rispetto agli indirizzi stessi. 

Si ritiene fondamentale l’attuazione di una didattica che coniughi fortemente i saperi con il saper fare, quindi con una connotazione dei percorsi di studio operativa oltre che teorica. Ancora, si pensa  a un biennio che si integri con le risorse presenti nel territorio e che si confronti con il mondo del lavoro nella sua varietà, con gli enti locali, con l’associazionismo.

L’obiettivo che si vorrebbe conseguire con questa proposta è di garantire alle ragazze e ai ragazzi una situazione di orientamento personale, al fine di maturare una scelta consapevole rispetto al proprio futuro.

Una scuola che si arricchisca sul piano formativo richiede risorse e investimenti economici e strutturali adeguati agli obiettivi proposti, al fine di garantire l’attuazione di percorsi gratuiti e sostegni per l’acquisto dei testi e dei materiali necessari. Così come è importante attuare laboratori e strumenti congruenti  per attuare una didattica non trasmissiva.

Il CGD ritiene, inoltre, fondamentale costruire un quadro normativo che non consenta l’ingresso nel mondo del lavoro per le giovani generazioni prima del compimento del sedicesimo anno di età.


Vico Equense, 5 novembre 2006

Last modified 2006-12-19 21:06
 

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