Viareggio, 05/11/2009
L'ultima riforma: tagli alle lezioni.
di
Ilaria Lonigro - Il Tirreno
VIAREGGIO. La triste favola è una storia dei giorni nostri, in una città che lontana non è. Viareggio, dodici scuole elementari e cinque scuole medie. È un'emergenza: trovare i supplenti. Con la riforma Gelmini, tanti posti sono stati tagliati e l'orario di maestri e professori ridotto. Le compresenze diminuiscono o spariscono, l'ora di attività alternativa alla religione diventa un vuoto da riempire e scompare l'orario eccedente, quello utilizzabile per fare supplenza. In poche parole, se gli insegnanti si assentano, le lezioni rischiano di saltare, anche per lunghi periodi. Si diffondono così pratiche tanto necessarie quanto ingiuste. Raggruppamento di più classi senza docente, smistamento degli allievi, uscita anticipata o entrata posticipata. «Ricorriamo a tutte queste soluzioni, a seconda della situazione. A volte anche a un'altra: lo studio assistito, quando i ragazzi stanno in biblioteca con la bibliotecaria e leggono o studiano» - dice Pilade Ciardetti, preside di Marco Polo-Viani e Vassalle. «Alle elementari - continua il preside Pilade Ciardetti - sfrutto la compresenza residua, o faccio entrare dopo, cerco di evitare di dividere le classi. Invece, alle scuole medie questo succede più facilmente. Abbiamo solo 30 ore di insegnamento frontale e l'organico va a coprirle esattamente, non c'è neanche un'ora a disposizione delle supplenze». Fino all'anno scorso il cavallo di battaglia del circolo Marco Polo erano proprio le ore in più, destinate all'approfondimento e al rinforzo dei ragazzi meno sicuri. Adesso si fatica ad assicurare la lezione normale. «La situazione è sicuramente peggiorata, soprattutto alle elementari. La mia intenzione - conclude il preside Pilade Ciardetti - è poter offrire un servizio, non parcheggiare i ragazzi». Antonella Del Maggio, vice preside dell'istituto comprensivo Darsena: «Distribuiamo i ragazzi nelle altre classi, anche per assenze lunghe». «Quest'anno - continua - la riforma ci ha tolto le compresenze ed ha diminuito l'orario dei docenti. Non abbiamo insegnanti per gli straordinari». Così, anche Maria Gaetana Mazzone, preside del secondo circolo: «Abbiamo problemi a trovare i supplenti e nei casi estremi siamo costretti a dividere gli alunni». «Alle scuole medie raramente chiamo qualcuno per supplenze inferiori ai 13 giorni» - dice Massimo Dal Poggetto, preside dell'istituto Centro Migliarina. «Come ultima spiaggia gli alunni vengono smistati, qualche volta anche alle scuole elementari. Non vorrei arrivare a ridurre l'orario - dice il preside Massimo Dal Poggetto - e durante l'ora alternativa alla religione i bimbi fanno studio assistito, perché non abbiamo altre risorse per poterla fare». Annalisa Misuri, dirigente degli istituti comprensivi Lenci e Torre del Lago, conferma: «La situazione è molto gravosa. Non procedo mai alla riduzione dell'orario alle elementari, perché non è legittimo, ma in casi eccezionali devo ricorrere allo smistamento delle classi, stando attenta al fatto che non ci siano più di 25 alunni per classe». (05 novembre 2009)
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