Roma, 15/01/2009
Comunicato patacca del MIUR ripreso da tutti i media
di
Osvaldo Roman
Il testo ufficiale dello Schema di Regolamento approvato il 18 dicembre 2008 probabilmente non rappresenta il punto di arrivo nella travagliata vicenda che, con il superamento dell’insegnamento collegiale sta riportando la scuola primaria all’unico insegnante di classe. Il Comunicato stampa che preannuncia la Circolare della Gelmini del 15 gennaio 2008 sembra mettere in discussione uno dei principali e più perversi contenuti della controriforma quello, che ai sensi del comma 4 dell’articolo 4 del Regolamento, opera una totale devastazione dell’assetto e del funzionamento delle classi successive alla prima e quindi non ancora investite dall’obbligo di introduzione del maestro unico. Infatti il Comunicato (vedasi sito MIUR) ripreso da tutti i grandi organi di informazione annuncia che “per le classi successive alle prime continuano i modelli orari e organizzativi in atto”.
Il citato comma 4 stabilisce invece che “Le classi successive alla prima continuano a funzionare, dall’anno scolastico 2009-2010 e fino alla graduale messa a regime del modello previsto dal precedente comma 3, secondo i modelli orario in atto: a) 27 ore, corrispondenti all’orario di insegnamento di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo, n. 59 del 2004, con esclusione delle attività opzionali facoltative di cui al comma 2 del medesimo articolo, senza compresenze; b) 30 ore comprensive delle attività opzionali facoltative, corrispondente all’orario delle attività di cui all’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo, n. 59 del 2004, senza compresenze e nei limiti dell’organico assegnato per l’anno scolastico 2008/2009; c) 40 ore corrispondenti al modello di tempo pieno, nei limiti dell’organico assegnato per l’anno scolastico 2008/2009 senza compresenze.
Se si fosse voluta intendere non solo la semplice continuazione dei modelli orari ma anche quella dei modelli organizzativi in atto, cioè i TEAM con tre insegnanti per ogni due classi, il Regolamento avrebbe potuto dirlo assai agevolmente ma tale circostanza non è rilevabile nel testo approvato dal C.d.M il 18 dicembre che infatti la nega con eliminazione delle tre ore di attività facoltative da tutte le 102.694 classi non a tempo pieno, là dove, ai fini della definizione dell’organico, applica fedelmente, almeno per questo aspetto, il Piano programmatico formulato ai sensi dell’articolo 64, comma 4 della legge 133/08. Il Regolamento d’altra parte nega questa ipotesi anche quando prevede la soppressione totale delle compresenze peraltro non prevista dal Piano programmatico. Quindi siamo in presenza di una duplice eventualità che potremo sciogliere domani con il testo ufficiale della Circolare. O la Circolare cerca di ingannare dolosamente le famiglie nascondendo la realtà drammatica che prevede il Regolamento e cioè l’aggressione frontale al funzionamento di tutte classi superiori alla prima che cambierebbero il loro assetto didattico perdendo la continuità degli stessi docenti che le hanno seguite nel corrente anno scolastico. Oppure siamo in presenza di un ripensamento che potrebbe portare alla revisione dello Schema di Regolamento prima della sua approvazione definitiva. Quello che è oggi certo è che in ogni caso la Circolare, in assenza del Regolamento definitivo, è uno strumento che non ha alcun valore e che i Dirigenti scolastici non possono usare per prevedere un nuovo assetto di didattico e soprattutto per prefigurare un nuovo organico di diritto e che le famiglie non possono considerare come riferimento utile per le loro scelte. E’ auspicabile che anche questi nodi e queste macroscopiche contraddizioni siano oggetto di attento esame da parte della Conferenza Unificata Stato Regioni, del CNPI e soprattutto del Consiglio di Stato chiamati nelle prossime settimane ad esprimere i loro pareri.
|