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Il Canada vince la sfida della scuola / Singapore in vetta all’ultimo rapporto Ocse-Pisa

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Vincenzo Pascuzzi on 12 dicembre 2016 - 16:08 in Rassegna Stampa

in Canada l’eccellenza è offerta da scuole pubbliche: tra i paesi del G8 che spendono di più per l’istruzione, in Canada va al comparto il 5,27% del bilancio statale. La spesa media per studente è di 9.800 dollari Usa per elementari e medie contro gli 8.900 della media Ocse; e cresce a 25.500 dollari per ogni studente universitario: la seconda più alta al mondo dopo il Lussemburgo (media Ocse, 15mila dollari).

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OCSE-PISA 2015

Tante risorse e curriculum innovativi. Il Canada vince la sfida della scuola
Che cosa si può imparare dallo stato dell’America del Nord che è in vetta alla classifica delle competenze dei quindicenni
di Antonella De Gregorio – 6 dicembre 2016
Una boarding school canadese, la Brentwood College School,  Vancouver
Una boarding school canadese, la Brentwood College School, Vancouver
Sistema federale

Paese enorme (secondo più vasto della Terra), con una popolazione di 35,8 milioni di persone distribuite in 10 province e tre territori, il Canada concilia le diversità regionali del territorio con un sistema scolastico «federale»: non c’è un «ministero» dell’Istruzione, ma un «Consiglio dei ministri dell’istruzione delle province e territori», che detta i principi educativi fondamentali; mentre le province – cui è demandata ogni decisione riguardo l’istruzione – organizzano curriculum e linee guida, in gran parte simili, ma attente a rispecchiare ognuna la propria storia e cultura.

Spesa

A differenza degli Usa, che affidano a istituzioni private l’istruzione di qualità, in Canada l’eccellenza è offerta da scuole pubbliche: tra i paesi del G8 che spendono di più per l’istruzione, in Canada va al comparto il 5,27% del bilancio statale. La spesa media per studente è di 9.800 dollari Usa per elementari e medie contro gli 8.900 della media Ocse; e cresce a 25.500 dollari per ogni studente universitario: la seconda più alta al mondo dopo il Lussemburgo (media Ocse, 15mila dollari).
Gli insegnanti (che lavorano in media tra le 48 e le 100 ore più della media dei Paesi Ocse, a seconda del grado di scuola) sono gratificati da stipendi più alti rispetto ai colleghi di altri Paesi: guadagnano tra i 35 e i 40mila dollari l’anno (contro 29-30mila). Altro primato: il più alto tasso di laureati dell’area Ocse (54%); con il 91% che trova lavoro entro sei mesi dal titolo.

Immigrati

Un altro punto di forza è l’alta percentuale di immigrati (il 24% della popolazione): quota ben superiore a quella italiana. Ma con una differenza: l’«accoglienza selettiva» praticata dal Paese dell’acero punta a favorire la crescita economica e l’innovazione, favorendo l’ingresso di lavoratori in base al bisogno economico e incentivando l’arrivo di persone di talento. Molti immigrati, insomma, ma «utili» a produrre ricchezza e integrati nel percorso di crescita. La differenza si fa sentire anche sugli esiti delle rilevazioni delle competenze degli studenti: nessuna differenza tra nativi e «nuovi arrivati» in Canada. Mentre in Italia i risultati in lettura e matematica registrano uno spread superiore al 12%. Ed è lo stesso nella maggior parte dei sistemi scolastici OCSE, dove i bassi punteggi degli studenti figli di immigrati sono spesso in relazione con il profilo socio-economico sfavorevole delle scuole che frequentano, o il fatto che molti di questi quindicenni non padroneggiano la lingua della scuola o non la parlano fuori dalle aule; oppure vivono in realtà in cui le norme etiche e sociali che si praticano a scuola non sono conosciute o praticate a casa.

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