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I docenti e gli ata non si erano candidati per il Consiglio d’istituto. Il preside ottiene la proroga dall’USP

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Vincenzo Pascuzzi on 12 dicembre 2016 - 14:50 in Rassegna Stampa

Si può ritenere che il dirigente scolastico sia riuscito a convincere i docenti e gli ata a candidarsi alle elezioni delle rispettive componenti nel Consiglio d’istituto. Comunque, sembrerebbe possibile che la loro precedente non candidatura alle elezioni sia stata determinata dall’esistenza di motivi di conflittualità interna – tra e con chi, oltre al perché,  resta da vedere – che avevano determinato la decisione dei docenti e del personale ata a non candidarsi per il Consiglio d’istituto.

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I docenti e gli ata non si erano candidati per il Consiglio d’istituto. Il preside ottiene la proroga dall’Ufficio scolastico provinciale.

di Polibio – 22 novembre 2016

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Nella scuola secondaria superiore in provincia di Catania, dove nessuno dei docenti e del personale ata si era candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio d’istituto. Quindi, il Consiglio sarebbe stato commissariato, perché risultato soltanto di nove componenti (compreso il dirigente scolastico, componente di diritto, e sempre che i quattro rappresentanti dei genitori degli alunni e i quattro rappresentanti degli studenti eletti avessero accettato di farne parte) in un Consiglio di complessive diciannove persone, e pertanto assolutamente minoritario dato che dieci delle diciannove unità che compongono il Consiglio sono rappresentate da otto docenti e da 2 ata. Il preside ha ottenuto dall’Ufficio scolastico provinciale la “proroga” per indire nuovamente le elezioni soltanto per i rappresentanti dei docenti e del personale ata nel Consiglio d’istituto. Con rispettive liste, ciascuna delle quali presentata “da almeno venti sottoscrittori di lista non candidati”. In ciascuna lista, fino a 16 candidati per la componente docenti e fino a 4 per la componente ata (vd: “Docenti e ata non si candidano per il Consiglio d’istituto. Sarà commissariata la scuola?”).

E peraltro va evidenziato che la partecipazione comporta responsabilità individuale e naturalmente il diritto all’autonomia in sede di Consiglio d’istituto. Peraltro, come recentemente evidenziato da Rita Guma (Il FattoQuotidiano.it / BLOG / di Rita Guma), “sono pochi furbetti a gestire la scuola e genitori, studenti e insegnanti onesti non riescono ad intervenire davvero”, soprattutto quando i “nemici principali della democrazia scolastica sono due: 1) la gestione dell’assemblea d’istituto da parte del dirigente scolastico scorretto; 2) l’assenza di incompatibilità, per cui il controllato può coincidere con il controllore”, a parte la necessità di non fare passare decisioni con “la frase magica ‘Approvato all’unanimità’”, evitando l’eventualità chiedendo il “voto segreto” e “di volta in volta che sia effettivamente il presidente eletto a coordinare l’assemblea, e non – di fatto – il dirigente scolastico”. Inoltre, “massima trasparenza”, visione anticipata della “documentazione inerente ai temi all’ordine del giorno” e controllo dei “verbali dell’assemblea, anche per verificare che gli eventuali dissensi motivati siano riportati”. Il rinvio alla puntuale lettura dell’intero articolo di Rita Guma è doveroso da parte di Polibio.

Comunque sia, l’avvenuta non candidatura per il Consiglio d’istituto della scuola secondaria superiore in provincia di Catania resta un segno evidente del disagio e della protesta dei docenti e degli ata. Tra le conflittualità interne – peraltro la non candidatura di docenti e di ata al Consiglio d’istituto c’è stata anche in altre scuole – è intervenuta durante l’anno scolastico 2015-2016 (e i risultati sono recenti, ad aggravare le condizioni esistenziali dei lavoratori della scuola), a caratterizzare sempre più in negativo la schiforma scolastica, la distribuzione, soltanto a una limitata parte dei docenti (20-25%), del misero fondo per il “riconoscimento del merito” sulla base di criteri astrattamente definiti. Distribuzione caratterizzata, a parte la non consentita contrattazione di secondo livello con le organizzazioni sindacali, da disuguaglianze colossali: da 1.500 euro (magari a qualche privilegiato/a) alla miseria di 150, 100, 80 euro, corrispondenti a 41, 27, 22 centesimi di euro al giorno. Spiccioli. A parte, ma anche in questo caso soltanto per i docenti, il recentissimo bonus annuo di 500 euro per aggiornamento: euro 1,37 al giorno. Non bastano nemmeno per comprare un giornale.  Nulla per il personale ata. Assolutamente nulla.

Nella stessa scuola secondaria – il cui dirigente scolastico si ritiene sia corso tempestivamente ai ripari, ottenendo dall’Ufficio scolastico provinciale la possibilità di indire nuove elezioni soltanto per i rappresentanti dei docenti e del personale ata nel Consiglio d’istituto (nella sostanza una  “proroga”, rispetto alle elezioni per il rinnovo del Consiglio d’istituto di cui alla circolare dell’Assessorato dell’istruzione della Regione Sicilia, soltanto per i docenti e per il personale ata) –, durante la recente assemblea mensile d’istituto, gli studenti hanno lamentato che a loro, nell’anno scolastico precedente, essendosi trovati nell’impossibilità di presentare le liste, non era stata concessa dallo stesso preside la proroga rispetto al termine stabilito per la presentazione delle liste: La loro richiesta di proroga era stata respinta. D’altra parte, la mancanza dei loro quattro rappresentanti nel Consiglio d’istituto non avrebbe affatto determinato un Consiglio minoritario nel numero dei componenti: 19 – 4 = 15. Il Consiglio d’istituto non sarebbe stato commissariato. E allora non c’era il bisogno di correre all’Ufficio scolastico provinciale per chiedere e ottenere una “proroga” finalizzata a consentire agli studenti di eleggere, con nuove elezioni a loro riservate, i loro rappresentanti in Consiglio d’istituto. Un diritto violato? Comunque, due pesi e due misure!

Polibio

polibio.polibio@hotmail.it

http://www.aetnascuola.it/docenti-gli-ata-non-si-candidati-consiglio-distituto-preside-ottiene-la-proroga-dallufficio-scolastico-provinciale/

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Docenti e Ata non si candidano per il Consiglio d’istituto. Sarà commissariata la scuola?

 

http://www.gildavenezia.it/docenti-e-ata-non-si-candidano-per-il-consiglio-distituto-sara-commissariata-la-scuola/

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