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ASSEMBLEA NAZIONALE DI RETESCUOLE
Roma 1 giugno 2002
Verbale dell'assemblea
Carissime e carissimi, ho tentato di scrivere un verbale della
riunione dellincontro dei coordinamenti cittadini Più
scuola per tutti che si è tenuto a Roma sabato 1
giugno nellaula magna del liceo Tasso dalle 10 alle 14 e
a casa della collega Renata del Tasso dalle 14,30 alle 15,30.
Per facilità di lettura, non renderò conto della
riunione secondo un ordine temporale, ma partendo dalle conclusioni
e dalle proposte emerse, darò dei flash a maglie
larghe sulla discussione interna ai coordinamenti.
Mi scuso anticipatamente se nella mia cronaca tralascerò
qualcosa o qualcuno/a o se involontariamente ne interpreterò
non correttamente il pensiero.
Saluti a tutti e a presto Clara Bianchi maestra elementare della
rete di Milano
Erano presenti i coordinamenti di: Roma, Napoli, Torino, Bologna,
Padova, Livorno, Firenze,Viterbo, Rovigo; le associazioni Manifesto
dei 500, Scuola e Costituzione e Vittorio Cogliati di Legambiente
di Roma.
1 |
Raccolta
firme: |
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Viene
gestita a livello provinciale o regionale poiché il
numero complessivo a livello nazionale non è di particolare
significatività. Si propone quindi che alcuni coordinamenti
che hanno già raccolto un numero significativo di firme,
le consegnino nelle prossime settimane ai rispettivi direttori
scolastici provinciali, altri coordinamenti potranno continuare
in autunno la raccolta e consegnarle più avanti. |
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La
raccolta firme continuerà con linizio del nuovo
anno scolastico anche come occasione per coinvolgere altre
scuole, altri cittadini e allargare la rete; |
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Elena
Miglietta di Milano è incaricata a raccogliere a livello
nazionale i numeri delle firme raccolte da ogni città
sul testo di petizione Più scuolaper tutti.
I coordinamenti che non si trovano in elenco qui sotto sono
pregati di telefonare o inviare una mail a Elena a questo
recapito elena.miglietta@rcm.inet.it
comunicando il numero di firme raccolte per il momento. |
Questi
per il momento sono i numeri
Napoli 1000 firme, Torino 10500, Milano 16200, Roma 800/900, Padova
888, Livorno 1000, Bologna 8000, Rovigo (...), Palermo11000, Bari(...),
LAssociazione Manifesto dei 500 ha raccolto 10500 firme
che ha già consegnato in parlamento i primi di maggio.
2 |
Esame
di stato |
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Si
propone di prendere una posizione pubblica di critica alla
struttura dellesame di stato facendo mettere a verbale
delle riunioni preliminari di ogni commissione desameun
comunicato di cinque righe. |
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Il
giorno della prova scritta ditaliano, su proposta di
uninsegnante del Tasso, si decide di essere visibili
allesterno delle scuole a fine prova con un cartello
sandwich contro questo esame. Spesso le televisioni infatti
fanno riprese al termine della prova scritta e sarebbe di
maggior efficacia mostrare attraverso un cartello unico per
tutta italia che cè una rete organizzativa che
lega le scuole superiori del paese. Milano preparerà
il cartello e lo invierà a massimo Pierro entro martedì
4 giugno;
Massimo Pierro diffonderà in rete entro giovedì
6 giugno una mail iniziative con allegati cartello
sandwich da scaricare e riprodurre in A3, unitamente al messaggio
di 5 righe da allegare al verbale delle commissioni. |
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Padova
propone di organizzare conferenze stampa e volantinaggi fuori
dalle scuole contro lesame farsa. |
3 |
Assemblee
conclusive nei vari coordinamenti cittadini |
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Fare
assemblee conclusive riportando le buone notizie sulle mobilitazioniche
ci sono a livello nazionale. |
4 |
Raccolta
documenti e strumenti nei siti a disposizione di tutti |
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Ci
deve essere un sito che raccoglie tutti i documenti usciti
dalle scuole e un sito che proponga materiali da utilizzare
nelle varie siruazione (Volantino, mozioni,)
Si propone che Bologna e Napoli centralizzino nel loro sito
i documenti prodotti dalle scuole in modo da creare un archivio
facilmente consultabile da tutti . Milano nel proprio sito
metterà tutti i documenti strumenti di
informazione (volantini, mozioni, documenti e materiali di
informazione. |
5 |
Costruzione
in prospettiva di un Coordinamento nazionale delle scuole
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Si
è preso atto che nelle varie realtà cittadine
alcuni coordinamenti sono coordinamenti tra scuole, in altre
prevale per il momento la presenza delle associazioni che
sono state le prime a sensibilizzare le scuole sulla controriforma
Moratti in assenza di protagonismo delle scuole stesse. |
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La
proposta politica e metodologica che i coordinamenti si sentono
di fare è quella di costruire in prospettiva sempre
di più reti di scuole anche nelle realtà in
cui sono state le associazioni a muovere le acque, per arrivare,
attraverso una costruzione di rapporti e proposte dal basso,
a creare un coordinamento nazionale delle scuole. Questa costruzione
richiederà tempo e un grande lavorio diffuso; il tempo
non ci mancherà visto che per il momento il governo
e la Moratti godono di buona salute |
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A
Bologna il coordinamento che ha espresso una notevole forza
con la manifestazione-festa delle scuole del 24 maggio (8000
persone in piazza) proporrà ai sindacati un giorno
di scioperto il primo giorno di scuola. |
6 |
Azione sui parlamentari |
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Tempestare
di fax i parlamentari della propria provincia, sia dellamaggioranza
che della minoranza, affinché si schierino per il ritiro
dellariforma Moratti. |
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Appuntamento nazionale poco dopo linizio del prossimo
anno scolastico. |
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Si
propone un nuovo incontro nazionale a ottobre per stabilire
altremobilitazioni. |
Il coordinamento di Roma leggerà alla manifestazione del
pomeriggio al teatro Vittoria un documento di due cartelle che
viene letto agli altri coordinamenti. Il cooedinamento piemontese
lo ritiene troppo critico nei confronti della riforma Berlinguer
e fa presente che quel documento se fosse assunto a livello nazionale,
creerebbe molti problemi al loro coordinamento.
Alcuni coordinamenti decidono di partecipare alla assemblea delle
associazioni al teatro Vittoria ma non ci sarà un intervento
letto a nome dei coordinamenti.
Presentazione dei coordinamenti:
| Milano |
16
000 firme raccoglie insegnati, genitori e personale ATA soprattutto
delle scuole superiori. Con il testo di petizione su cui si
è chiesta la firma sono state contattate circa 180
scuole. Il 20 aprile si è tenuta alla casa della cultura
una assemblea molto partecipata che ha raccolto circa 400
persone. Molti Consigli di istituto hanno approvato mozioni
contro il documento Moratti. Da settembre riprenderà
la raccolta firme e limpegno sarà quello di contattare
più scuole di base. |
| Torino |
10
000 firme raccoglie insegnanti, genitori, dirigenti sono stati
creati comitati genitori / insegnanti piùscuola per
tutti anche a partire dalle questioni tempo pieno.
Periodicamente cè un coordinamento cittadino
che si incontra. Che ne facciamo delle firme? Cè
il problema dei tempi di questo governo, tempi che saranno
molto lunghi. Per Torino è importante unire le firme
e le forze evitando divisioni. |
| Rovigo |
Sono
partiti tardi in seguito ad una riunione indetta da alcuni
partiti sulla scuola. Hanno messo in piedi un coordinamento
di docenti attraverso assemblee dislocate nel territorio.
Ci sono dei referenti in ogni scuola.
Si è fatta la scelta di lasciare fuori le tessere.
Anche loro hanno cercato di dare a tutti la possibilità
di informarsi ed informare; ci sono dei nuclei con manuale
di pronto intervento. Sono stati contattati partiti, sindacati,
rappresentanti degli studenti. Il 30/5 convegno sulla riforma
Moratti nella quale il coordinamento è intervenuto.
Martedì 4 giugno ci sarà unaltra assemblea.
Hanno inviato un documento a tutti i dirigenti chiedendo di
contribuire alla discussione sulla riforma anche in positivo
(quale scuola vogliamo). Hanno costruito una casella aperta
ai contributi a cui la gente scrive nel sito Più scuola
per tutti. |
| Padova |
hanno
acquistato due pagine di giornale per farsi conoscere a gennaio.
Si sono legati ad un gruppo di genitori che lottavano contro
laumento della rette mensae a marzo hanno organizzato
una assmblea sulla reiforma. 888 firme
L8 maggio cè stato uno sciopero nella scuola
materna proposto da Venezia.
Tengono al fatto che i coordinamenti continuino a vivere per
non sfilacciare i rapporti.
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| Napoli |
A
febbraio cè stata unaasemblea e cè
stata molta gente presente nelle manifestazioni nelle manifestazioni.
Hanno cercato di mediare tra le varie sigle sindacali presentandosi
come gente di scuola che poneva delle rivendicazioni. |
| Bologna |
Sono
partiti con assemblee nelle scuole per spiegare ai genitori
le ragioni della protesta. Il 12 marzo hanno organizzato una
manifestazione/festa con cibo. Allinizio erano scuole
superiori, poi si sono mosse le scuole elementari e si è
creato un coordinamento molto più largo SOS scuola
Pubblica. Alla manifestazione del 24 maggio erano presenti
8000 persone. E uscito un documento sul uale sono state
chieste le adesioni alla gente e ai sindacati (CGIL, COBAS,
GILDA) e partiti (DS). E importante che le scuole si
organizzino e che le assosiazioni, partiti e sindacati vengano
costretti ad aderire in coda.
Bologna propone un modello dei coordinamenti delle scuole
anche alla iniziativa del teatro Vittoria Il modello di lavoro
deve essere quello di assemblea con genitori, insegnanti,
studenti |
| Firenze |
Non
sono un coordinamento tra scuole; è un coordinamento
di associazioni. Scuola della repubblica, Legambiente e ARCI,
poi Prdi con i Professori, ecc. In prospetttiva
si vuole dare vita sempre a riflessioni sulla scuola che metta
insiemi i vari pezzi; i soggetti sono molto diversi.
Per tenere insieme tuttti, si evita di approfondire.
Secondo Andrea bagni cè bisogno di un soggetto
nuovo che può scavalcare le sigle diverse e che tenga
insieme diversi ordini di scuola e persone diverse. |
| Livorno |
Sono
nati ad aprile. Prima erano partiti come coordinamento di
associazioni professionali sulla riforma e sulla scuola in
generale; poi hanno organizzato riunione e asemblee più
informative con gli insegnati.
Hanno fatto anche iniziative di tipo più culturale.
1000 firme . Hanno chiesto unauduzione alla commissione
cultura della provincia. Faranno anche unassembkea con
i lavoratori del porto. Nel coordinamento ci sono Cobas, unicobas
e cgil e i presidi. |
| Manifesto
dei 500 |
hanno
raccolto circa 10500 firme. Delegazione in Parlamento con
parlamentari della maggioranza e dellopposizione. Giovedì
lUlivo ha convocato le associazioni che sono state in
audizione.
Ora partono con uniniziativa rivolta ai parlamentari
Comunicano che la Pagano responsabile scuola DS per la VII
commissione dice che è importante bombardare i parlamentari
della maggioranza con richieste di prese di posizione contrarie
alla riforma. E importante legare i problemi della scuola
al lavoro, ai contratti; oggi è importante legarsi
ai lavoratori. Si sono mossi come comitato di difesa della
scuola pubblica.
Scuola e Costituzione vede con molto interesse il lavoro dei
coordinamenti e il nascere di un nuovo soggetto politico in
grado di fare proposte e mobilitare il paese sui temi della
scuola, della laicità e della democrazia. |
| Viterbo |
più
simile allesperienza di Firenze. Rete e-mail.
I due più grossi accorpamenti di scuole di Viterbo
hanno approvato la mozione di richiesta di presentazione di
legge di parità alla quale hanno aderito CGIL, CISL,
UIL, |
| Roma |
Sulla
questione delle firme cè un problema di visibilità.
A livello locale fanno notizia, a livello nazionale sono poche.
E nato con un documento dei docenti del Tasso con loccupazione
(70) scuole superiori, con lassenza delle elementari.
Fino a febbraio era organizzato su commissioni con il tentativo
di legarsi a livello nazionale. Da un certo punto in poi cè
stata una inversione di tendenza; cè stata un
allontanamento da parte di alcuni docenti dopo alcuni interventi
destrutturanti dei cobas. Cè limpegno a
non mollare anch se in questo momento si è stanchi,
cercando di non essere risucchiati dai partiti, sindacati.
Vedono reale il pericolo di strumentalizzazione.. 800/900
firme. Le forze sindacali a Roma sono sempre più divise. |
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