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Esami di Stato

Manifesto 1
È come non ci fosse Stato (180kb)

Manifesto 2
È come non ci fosse Stato (180kb)
Volantino "ma che razza di scuola..."(160kb)
Volantino, locandina per le scuole elementari (300kb)
ReteScuole sulla riforma:
Presentazione
(relazione di di Marina De Prisco alla Casa della cultura l'11 Aprile)
Cosa cambia?
Schede informative
Mozioni
Per i Consigli di Circolo/Istituto
Per il Personale ATA
Altri
Parere negativo del CNPI sulla rifoma Moratti
 

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ASSEMBLEA NAZIONALE DI RETESCUOLE

Roma 1 giugno 2002
Verbale dell'assemblea

Carissime e carissimi, ho tentato di scrivere un verbale della riunione dell’incontro dei coordinamenti cittadini “Più scuola per tutti “ che si è tenuto a Roma sabato 1 giugno nell’aula magna del liceo Tasso dalle 10 alle 14 e a casa della collega Renata del Tasso dalle 14,30 alle 15,30.
Per facilità di lettura, non renderò conto della riunione secondo un ordine temporale, ma partendo dalle conclusioni e dalle proposte emerse, darò dei “flash” a maglie larghe sulla discussione interna ai coordinamenti.
Mi scuso anticipatamente se nella mia cronaca tralascerò qualcosa o qualcuno/a o se involontariamente ne interpreterò non correttamente il pensiero.
Saluti a tutti e a presto Clara Bianchi maestra elementare della rete di Milano

Erano presenti i coordinamenti di: Roma, Napoli, Torino, Bologna, Padova, Livorno, Firenze,Viterbo, Rovigo; le associazioni Manifesto dei 500, Scuola e Costituzione e Vittorio Cogliati di Legambiente di Roma.

1 Raccolta firme:
  Viene gestita a livello provinciale o regionale poiché il numero complessivo a livello nazionale non è di particolare significatività. Si propone quindi che alcuni coordinamenti che hanno già raccolto un numero significativo di firme, le consegnino nelle prossime settimane ai rispettivi direttori scolastici provinciali, altri coordinamenti potranno continuare in autunno la raccolta e consegnarle più avanti.
  La raccolta firme continuerà con l’inizio del nuovo anno scolastico anche come occasione per coinvolgere altre scuole, altri cittadini e allargare la rete;
  Elena Miglietta di Milano è incaricata a raccogliere a livello nazionale i numeri delle firme raccolte da ogni città sul testo di petizione “Più scuolaper tutti”. I coordinamenti che non si trovano in elenco qui sotto sono pregati di telefonare o inviare una mail a Elena a questo recapito elena.miglietta@rcm.inet.it comunicando il numero di firme raccolte per il momento.

Questi per il momento sono i numeri
Napoli 1000 firme, Torino 10500, Milano 16200, Roma 800/900, Padova 888, Livorno 1000, Bologna 8000, Rovigo (...), Palermo11000, Bari(...), L’Associazione Manifesto dei 500 ha raccolto 10500 firme che ha già consegnato in parlamento i primi di maggio.

2 Esame di stato
  Si propone di prendere una posizione pubblica di critica alla struttura dell’esame di stato facendo mettere a verbale delle riunioni preliminari di ogni commissione d’esameun comunicato di cinque righe.
  Il giorno della prova scritta d’italiano, su proposta di un’insegnante del Tasso, si decide di essere visibili all’esterno delle scuole a fine prova con un cartello sandwich contro questo esame. Spesso le televisioni infatti fanno riprese al termine della prova scritta e sarebbe di maggior efficacia mostrare attraverso un cartello unico per tutta italia che c’è una rete organizzativa che lega le scuole superiori del paese. Milano preparerà il cartello e lo invierà a massimo Pierro entro martedì 4 giugno;
Massimo Pierro diffonderà in rete entro giovedì 6 giugno una mail “iniziative” con allegati cartello sandwich da scaricare e riprodurre in A3, unitamente al messaggio di 5 righe da allegare al verbale delle commissioni.
  Padova propone di organizzare conferenze stampa e volantinaggi fuori dalle scuole contro l’esame farsa.

3 Assemblee conclusive nei vari coordinamenti cittadini
  Fare assemblee conclusive riportando le buone notizie sulle mobilitazioniche ci sono a livello nazionale.

4 Raccolta documenti e strumenti nei siti a disposizione di tutti
  Ci deve essere un sito che raccoglie tutti i documenti usciti dalle scuole e un sito che proponga materiali da utilizzare nelle varie siruazione (Volantino, mozioni,)
Si propone che Bologna e Napoli centralizzino nel loro sito i documenti prodotti dalle scuole in modo da creare un archivio facilmente consultabile da tutti . Milano nel proprio sito metterà tutti i documenti “strumenti” di informazione (volantini, mozioni, documenti e materiali di informazione.

5 Costruzione in prospettiva di un Coordinamento nazionale delle scuole
  Si è preso atto che nelle varie realtà cittadine alcuni coordinamenti sono coordinamenti tra scuole, in altre prevale per il momento la presenza delle associazioni che sono state le prime a sensibilizzare le scuole sulla controriforma Moratti in assenza di protagonismo delle scuole stesse.
  La proposta politica e metodologica che i coordinamenti si sentono di fare è quella di costruire in prospettiva sempre di più reti di scuole anche nelle realtà in cui sono state le associazioni a muovere le acque, per arrivare, attraverso una costruzione di rapporti e proposte dal basso, a creare un coordinamento nazionale delle scuole. Questa costruzione richiederà tempo e un grande lavorio diffuso; il tempo non ci mancherà visto che per il momento il governo e la Moratti godono di buona salute
  A Bologna il coordinamento che ha espresso una notevole forza con la manifestazione-festa delle scuole del 24 maggio (8000 persone in piazza) proporrà ai sindacati un giorno di scioperto il primo giorno di scuola.

6 Azione sui parlamentari
  Tempestare di fax i parlamentari della propria provincia, sia dellamaggioranza che della minoranza, affinché si schierino per il ritiro dellariforma Moratti.

7 Appuntamento nazionale poco dopo l’inizio del prossimo anno scolastico.
  Si propone un nuovo incontro nazionale a ottobre per stabilire altremobilitazioni.

Il coordinamento di Roma leggerà alla manifestazione del pomeriggio al teatro Vittoria un documento di due cartelle che viene letto agli altri coordinamenti. Il cooedinamento piemontese lo ritiene troppo critico nei confronti della riforma Berlinguer e fa presente che quel documento se fosse assunto a livello nazionale, creerebbe molti problemi al loro coordinamento.
Alcuni coordinamenti decidono di partecipare alla assemblea delle associazioni al teatro Vittoria ma non ci sarà un intervento letto a nome dei coordinamenti.

Presentazione dei coordinamenti:

Milano 16 000 firme raccoglie insegnati, genitori e personale ATA soprattutto delle scuole superiori. Con il testo di petizione su cui si è chiesta la firma sono state contattate circa 180 scuole. Il 20 aprile si è tenuta alla casa della cultura una assemblea molto partecipata che ha raccolto circa 400 persone. Molti Consigli di istituto hanno approvato mozioni contro il documento Moratti. Da settembre riprenderà la raccolta firme e l’impegno sarà quello di contattare più scuole di base.
Torino 10 000 firme raccoglie insegnanti, genitori, dirigenti sono stati creati comitati genitori / insegnanti piùscuola per tutti anche a partire dalle questioni tempo pieno.
Periodicamente c’è un coordinamento cittadino che si incontra. Che ne facciamo delle firme? C’è il problema dei tempi di questo governo, tempi che saranno molto lunghi. Per Torino è importante unire le firme e le forze evitando divisioni.
Rovigo Sono partiti tardi in seguito ad una riunione indetta da alcuni partiti sulla scuola. Hanno messo in piedi un coordinamento di docenti attraverso assemblee dislocate nel territorio. Ci sono dei referenti in ogni scuola.
Si è fatta la scelta di lasciare fuori le tessere. Anche loro hanno cercato di dare a tutti la possibilità di informarsi ed informare; ci sono dei nuclei con manuale di pronto intervento. Sono stati contattati partiti, sindacati, rappresentanti degli studenti. Il 30/5 convegno sulla riforma Moratti nella quale il coordinamento è intervenuto.
Martedì 4 giugno ci sarà un’altra assemblea. Hanno inviato un documento a tutti i dirigenti chiedendo di contribuire alla discussione sulla riforma anche in positivo (quale scuola vogliamo). Hanno costruito una casella aperta ai contributi a cui la gente scrive nel sito Più scuola per tutti.
Padova hanno acquistato due pagine di giornale per farsi conoscere a gennaio. Si sono legati ad un gruppo di genitori che lottavano contro l’aumento della rette mensae a marzo hanno organizzato una assmblea sulla reiforma. 888 firme
L’8 maggio c’è stato uno sciopero nella scuola materna proposto da Venezia.
Tengono al fatto che i coordinamenti continuino a vivere per non sfilacciare i rapporti.
Napoli A febbraio c’è stata un’aasemblea e c’è stata molta gente presente nelle manifestazioni nelle manifestazioni. Hanno cercato di mediare tra le varie sigle sindacali presentandosi come gente di scuola che poneva delle rivendicazioni.
Bologna Sono partiti con assemblee nelle scuole per spiegare ai genitori le ragioni della protesta. Il 12 marzo hanno organizzato una manifestazione/festa con cibo. All’inizio erano scuole superiori, poi si sono mosse le scuole elementari e si è creato un coordinamento molto più largo “SOS scuola Pubblica”. Alla manifestazione del 24 maggio erano presenti 8000 persone. E’ uscito un documento sul uale sono state chieste le adesioni alla gente e ai sindacati (CGIL, COBAS, GILDA) e partiti (DS). E’ importante che le scuole si organizzino e che le assosiazioni, partiti e sindacati vengano costretti ad aderire in coda.
Bologna propone un modello dei coordinamenti delle scuole anche alla iniziativa del teatro Vittoria Il modello di lavoro deve essere quello di assemblea con genitori, insegnanti, studenti
Firenze Non sono un coordinamento tra scuole; è un coordinamento di associazioni. Scuola della repubblica, Legambiente e ARCI, poi Prdi con i “Professori”, ecc. In prospetttiva si vuole dare vita sempre a riflessioni sulla scuola che metta insiemi i vari pezzi; i soggetti sono molto diversi.
Per tenere insieme tuttti, si evita di approfondire.
Secondo Andrea bagni c’è bisogno di un soggetto nuovo che può scavalcare le sigle diverse e che tenga insieme diversi ordini di scuola e persone diverse.
Livorno Sono nati ad aprile. Prima erano partiti come coordinamento di associazioni professionali sulla riforma e sulla scuola in generale; poi hanno organizzato riunione e asemblee più informative con gli insegnati.
Hanno fatto anche iniziative di tipo più culturale. 1000 firme . Hanno chiesto un’auduzione alla commissione cultura della provincia. Faranno anche un’assembkea con i lavoratori del porto. Nel coordinamento ci sono Cobas, unicobas e cgil e i presidi.
Manifesto dei 500 hanno raccolto circa 10500 firme. Delegazione in Parlamento con parlamentari della maggioranza e dell’opposizione. Giovedì l’Ulivo ha convocato le associazioni che sono state in audizione.
Ora partono con un’iniziativa rivolta ai parlamentari Comunicano che la Pagano responsabile scuola DS per la VII commissione dice che è importante bombardare i parlamentari della maggioranza con richieste di prese di posizione contrarie alla riforma. E’ importante legare i problemi della scuola al lavoro, ai contratti; oggi è importante legarsi ai lavoratori. Si sono mossi come comitato di difesa della scuola pubblica.
Scuola e Costituzione vede con molto interesse il lavoro dei coordinamenti e il nascere di un nuovo soggetto politico in grado di fare proposte e mobilitare il paese sui temi della scuola, della laicità e della democrazia.
Viterbo più simile all’esperienza di Firenze. Rete e-mail.
I due più grossi accorpamenti di scuole di Viterbo hanno approvato la mozione di richiesta di presentazione di legge di parità alla quale hanno aderito CGIL, CISL, UIL,
Roma Sulla questione delle firme c’è un problema di visibilità. A livello locale fanno notizia, a livello nazionale sono poche. E’ nato con un documento dei docenti del Tasso con l’occupazione (70) scuole superiori, con l’assenza delle elementari. Fino a febbraio era organizzato su commissioni con il tentativo di legarsi a livello nazionale. Da un certo punto in poi c’è stata una inversione di tendenza; c’è stata un allontanamento da parte di alcuni docenti dopo alcuni interventi destrutturanti dei cobas. C’è l’impegno a non mollare anch se in questo momento si è stanchi, cercando di non essere risucchiati dai partiti, sindacati. Vedono reale il pericolo di strumentalizzazione.. 800/900 firme. Le forze sindacali a Roma sono sempre più divise.