Il quotidiano "Italia oggi" pubblica un'intervista all'on. Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione cultura e istruzione della Camera, sulla proposta di legge relativa all'autogoverno delle scuole. Qui sotto un commento inviato al sito www.manuelaghizzoni.it.
On. Ghizzoni, vedo che anche lei (come la sua collega Coscia qualche giorno fa) sostiene che i critici della proposta di legge sull’autogoverno della scuola non hanno neanche letto il testo. L’idea che invece l’abbiano fatto e che l’abbiano analizzato attentamente non la sfiora nemmeno. Se qualcuno muove una critica, dal suo punto di vista non può che essere ideologica, preconcetta, fondata sull’ignoranza. Lei (come altri suoi colleghi parlamentari) non ha evidentemente alcuna considerazione delle opinioni altrui (a meno che non siano coincidenti con le sue), e – di conseguenza – mostra di non avere rispetto per la partecipazione dei cittadini, la quale – per essere davvero tale – deve essere fondata sul dibattito critico e sul dissenso.
Le indico qui sotto alcuni link dove potrà farsi un’idea delle argomentazioni critiche (forse è lei che non le ha lette?). E intanto le chiedo:
1) perché avete affidato una legge di tale importanza alla Commissione in sede legislativa, quando il regolamento della Camera prevede che tale possibilità sia riservata a “questioni che non hanno speciale rilevanza di ordine generale”? (anche la responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi, ha ammesso in un articolo su “l’Unità” che questa proposta non rientra in tale categoria)
2) perché avete fatto tutto in fretta, senza pubblicità alla discussione, senza audizioni (le ultime si riferiscono alla proposta originaria di Aprea), calendarizzando passaggi fondamentali nei mesi estivi, quando le scuole sono chiuse?
3) perché non avete accettato alcun confronto pubblico con i vostri critici e non avete risposto ai loro interventi pubblicati sul web? (l’unica replica è stata affidata all’ufficio legislativo del Pd alla Camera, ma nessun deputato si è preso la briga di rispondere)
4) perché preferisce parlare pubblicamente solo attraverso interviste come quella che ha pubblicato qui, evidentemente molto accomodante e del tutto priva delle domande più importanti sul testo in discussione?
5) perché, abbandonando per un attimo la retorica del “testo completamente nuovo”, non si sofferma a spiegare le innegabili e documentate somiglianze e riprese letterali dalla proposta originaria di Valentina Aprea, che all’inizio avevate avversato?
6) perché il suo partito è del tutto sordo alle domande che sull’argomento provengono da cittadini, associazioni e movimenti impegnati nella difesa della scuola pubblica, al punto che anche la lettera aperta al segretario Bersani è rimasta senza risposta, e nessuno dei ventiquattro parlamentari Pd nelle commissioni istruzione di Camera e Senato (a cui è stata inviata per conoscenza) si è sentito motivato a intervenire?
Ci risponda, on. Ghizzoni. Al contrario di quanto lei pensa, noi leggiamo, leggiamo.
Mauro Boarelli (Bologna)
http://www.retescuole.net/contenuto?id=20120502151218
http://www.retescuole.net/contenuto?id=20120504130834
http://www.retescuole.net/contenuto?id=20121001212339
http://www.retescuole.net/contenuto?id=20120926204354
http://www.retescuole.net/contenuto?id=20121002132102
http://www.retescuole.net/contenuto?id=20121006153548