Giornali e televisioni hanno annunciato che la spending review ha previsto 100 milioni in più per la fornitura gratuita dei libri di testo.
Non illudiamoci!
Il comma 5, dell'art. 23 del decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012 autorizza la spesa di 103 milioni per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 27, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, cioè per la fornitura dei libri di testo gratuita per tutti gli alunni della scuola primaria e gratuita o semigratuita per gli alunni della scuola secondaria con reddito inferiore a una certa soglia, così come previsto dal DPCM n. 320/1999.
Nel 1999 erano 200 miliardi di lire, adesso sono 103 milioni di euro. Non è cambiato nulla, sono sempre quelli.
A un certo punto nel 2009 Tremonti li aveva fatti sparire, ma poi sono ricomparsi per effetto del cosiddetto "scudo fiscale".
Milano, 7 luglio 2012