ASSOCIAZIONE CO.CI.SE.
COORDINAMENTO CITTADINO GENITORI-SCUOLA
DI SETTIMO TORINESE (TO)
e-mail: cocise@tiscali.it
sito: www.trovarsinrete.org/4circolo/cocise.htm
RIFORMA SUPERIORI
Primi commenti a caldo dopo la pubblicazione dei quadri orari.
Nei bienni liceali, la riduzione a 27 ore impedisce molte articolazioni dell'orario. Meglio sarebbe stato uniformare a 30 ore i cinque anni di corso delle superiori, consentendo una migliore gestione del tempo scuola.
Inoltre, ciò determinerà una differenziazione dell'orario tra gli allievi di prima superiore e gli altri con conseguenze organizzative nefaste. Si immagini cosa vuol dire “costruire” l'orario annuale con insegnanti che insegnano in classi eterogenee dalle prime alle quinte. Alcune termineranno le lezioni in un orario differente rispetto alle altre!
Inoltre l'effetto orario si sentirà inevitabilmente nelle classi superiori alla prima.
Non parliamo poi dei tagli alle cattedre.
Nei vari tipi di scuola viene letteralmente massacrata la cattedra di filosofia e scienze sociali. In alcuni casi la decurtazione di ore in queste discipline è superiore al 50% !!
Quindi alle parole della Gelmini: “riforma epocale” possiamo, a ragione, replicare “sforbiciata epocale”!
Si sa, la filosofia serve a pensare, a ragionare criticamente, e ciò ...non è bene. Occorre che i cittadini siano sempre meno critici, sempre meno pensanti, sempre più ignoranti e sempre più arroganti.
Questo è il succo amaro dell’istruzione al tempo della generale cialtroneria che affligge questo Paese.
Occorre quindi che genitori, insegnanti, persone di cultura, riaffermino con forza che la scuola non è un supermercato, non serve per partecipare a un reality, né serve a sfornare “veline” col sedere per aria.
La scuola ha bisogno di migliorare attraverso una cura che potenzi il pensiero, la capacità di analisi della realtà, le competenze, la formazione emotivo-relazionale (sempre più carente). Queste sono le misure da prendere, non tagliando drasticamente come ha fatto Tremonti (- 8 miliardi di euro la scuola). Al contrario, occorrerebbe invertire gli effetti della crisi (economico-culturale-sociale) investendo soldi, finanziando la ricerca e la migliore gestione delle risorse, non riducendo le scuole e gli insegnanti a miseri peones con le braghe rattoppate.
Toni colloca – portavoce CO.CI.SE.