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Delibera
del 23.09.09
Il
Collegio Docenti di scuola primaria dell’istituto comprensivo "G.
Marconi",
venuto
a conoscenza da Circolare interna n° 14 del 15 /9/09 della
necessità di copertura di 4 mense sulle classi a tempo
ordinario e conseguente richiesta di disponibilità alle
docenti del TP per lo svolgimento del compito, attraverso l’uso
delle ore derivanti dall’accorpamento delle contemporaneità
con le insegnanti di Religione Cattolica,
vuole
far presente le seguenti considerazioni scaturite da un’attenta
analisi della situazione presente:
Il
collegio dei docenti ritiene che la soluzione ipotizzata, così
come prevista dalla circolare suddetta, risulti negativa e
dequalificante per entrambi i modelli scolastici:
-
per
le classi a orario ordinario a causa della frammentazione eccessiva
e della turnazione di troppi insegnanti
- per
le classi a t.p. per la perdita di un supporto organizzativo
indispensabile a una qualificante gestione dei gruppi classe, quale
la compresenza/contemporaneità.
A
tale proposito si ricorda che il collegio dei docenti ha deliberato
l’approvazione del progetto di t.p. nel quale al punto 5 pag. 10
“Organizzazione della scuola” si definiscono le modalità
di utilizzo delle ore di compresenza “di base” e delle ore di
contemporaneità eccedenti (vedi allegato)
Convinti
che senza maestre non sia possibile garantire la realizzazione
efficace di ciò che è contenuto nel P.O.F, Il Collegio
Docenti
RICHIEDE
alla
Dirigente scolastica di attivarsi in tutte le sedi al fine di
ottenere l’organico necessario al completamento orario per
garantire ciò che è stato previsto nel P.O.F. e
richiesto dai genitori
DELIBERA
di
utilizzare, per l'anno scolastico 2009/2010, tutte le ore di
compresenza e di contemporaneità settimanali delle classi
organizzate a TP per
- attività
di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni/e con
difficoltà di apprendimento,
- attività
di facilitazione per alunni/e stranieri/e,
- attività
di arricchimento dell’offerta formativa come previsto dal progetto
stesso
DICHIARA
la
non disponibilità ad operare la copertura delle ore mancanti
al completamento del quadro orario delle classi a tempo ordinario.
A
sostegno delle tesi succitate si riportano i seguenti riferimenti
normativi:
- l’art.7
comma 2 del D.L. n.297/94 il quale stabilisce che: “il collegio
dei docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento
didattico del circolo o dell’istituto [...]
Esso esercita tale potere nel rispetto delle libertà
d’insegnamento garantito a ciascun docente”;
- l’art.28
comma 5 del CCNL 2006/2009 il quale stabilisce che “Nell’ambito
delle 22 ore di insegnamento, la quota oraria eventualmente
eccedente l’attività frontale e di assistenza alla mensa è
destinata, previa programmazione, ad attività di
arricchimento dell’offerta formativa e di recupero
individualizzato o per gruppi ristretti di alunni con ritardo nei
processi di apprendimento, anche con riferimento ad alunni stranieri
[…]”;
- Nonostante
l’art. 4 comma 4 del Dpr 89/2009 abbia previsto per qualunque
modulo orario della scuola primaria l’eliminazione delle
compresenze, successivamente l’art. 4 comma 2 del Ccni 26/6/2009
ha ribadito nella sostanza il contenuto del comma 5 dell’art. 28
del Ccnl 2007 “la
sostituzione dei docenti di scuola primaria assenti fino a un
massimo di 5 giorni, avviene nelle ore di contemporaneità non
impegnate per le attività programmate dal collegio dei
docenti, nell’ambito del modulo o del plesso di assegnazione e
nell’orario di insegnamento programmato per ciascun insegnante;
sono peraltro possibili eventuali adattamenti e modificazioni
dell’orario suddetto nei limiti previsti dalla contrattazione
d’istituto”,
quindi previa delibera del Collegio, che modifichi il Piano
delle attività.
- l’atto
di indirizzo MIUR del 8.09.09 recante i criteri generali necessari
ad armonizzare gli aspetti pedagogici, didattici ed organizzativi
con gli obiettivi previsti dal regolamento DPR del 20.03.2009 n. 89,
al punto 3.2.3
(Le modalità organizzative) stabilisce:
“Le
diverse articolazioni dell’orario (24, 27, 30 e 40 ore) richiedono
un disegno
progettuale
coerente, rigoroso e organico. Spetta ad ogni istituzione scolastica,
nelle sue diverse articolazioni, nel rispetto dei bisogni e delle
vocazioni degli alunni e sulla base delle scelte pedagogiche dei
docenti, adottare le soluzioni organizzative più idonee al
raggiungimento dei traguardi attesi.
I
modelli organizzativi. Tutti
i modelli orario (24, 27, 30, 40 ore) confluiscono in un progetto
pedagogico in cui la diversa consistenza oraria si integra in un
piano formativo unitario con comuni traguardi di competenze da
raggiungere. …
In sostanza, l’indicazione del modello lascia autonomia alle scuole
per strutturare orari e assetti didattico-organizzativi,nell’ambito
dell’organico assegnato, secondo la propria programmazione e
valutazione.”
Approvato
all’unanimità con una astensione
Allegato
Estratto
dal Progetto
pedagogico/didattico per l’organizzazione delle classi con orario a
40 ore . “Progetto per una nuova scuola a Tempo Pieno”
PUNTO
5
Organizzazione
della scuola
Per
riuscire ad attuare i valori pedagogici e sociali presentati,
attraverso gli interventi metodologici e didattici ipotizzati, è
necessario poter operare in una struttura educativa che abbia le
seguenti caratteristiche:
presenza
in ogni classe di due insegnanti contitolari
che operano programmando, collaborando, confrontandosi, in modo da
condividere con pari dignità e responsabilità il
percorso di una classe, senza figure prevalenti e con suddivisione
equa degli ambiti disciplinari (es. ambito linguistico-storico;
logico-matematico-scientifico): la presenza di ogni insegnante sarà
di 22 ore ciascuna, ottenendo così 4 ore di contemporaneità
per classe
- Si
sperimenteranno diversi modelli organizzativi:
- potrebbe
non esservi divisione degli ambiti nelle prime due/tre classi e
costruirla, come percorso di progressiva conoscenza/ricerca
disciplinare, che coinvolge attivamente le scolare e gli scolari,
nelle classi quarta e quinta;
- potrebbe
essere una divisione di ambiti, di approfondimenti, di preparazione
dei materiali, di percorsi, che preveda però un
coinvolgimento di entrambi nella programmazione, nelle scelte e
nella condivisione di numerosi momenti/attività didattiche
- potrebbe
esserci la divisione in ambiti ed il reale coinvolgimento operativo
di entrambi i/le docenti in alcune aree (anche con l’utilizzo dei
momenti di contemporaneità)
utilizzo
delle ore di contemporaneità “di base”
Le
ore di contemporaneità sono quattro e verranno utilizzate
secondo questa scansione :
- due
ore settimanali saranno utilizzate per la formazione di piccoli
gruppi di alunni/e provenienti da più classi in verticale al
fine di realizzare
- attività
di tipo manipolativo-espressivo (pittura con diverse tecniche,
manipolazioni di materiali diversi, costruzioni con materiali di
recupero …)
- attività
di laboratorio interculturale come previsto dal Piano dell’Offerta
Formativa di Istituto
- nelle
due ore settimanali rimanenti, la classe verrà suddivisa in
gruppi in modo da poter attuare contemporaneamente attività
diverse, ad esempio
- laboratori
di informatica
- laboratori
di lingua inglese
- laboratori
di scrittura creativa
- laboratori
sul metodo di studio
- laboratori
teatrali
- laboratori
sul problem solving
- laboratori
su prosocialità e mediazione dei conflitti
- laboratori
scientifici
- attività
di recupero/potenziamento curricolare.
- laboratori
di educazione stradale
- laboratori
di educazione alimentare e alla salute
- laboratori
di educazione interculturale
la
scelta delle attività sarà subordinata alle esigenze
degli alunni/e, agli argomenti e progetti presenti nella
programmazione annuale, alle reali competenze dei docenti che
interverranno; inoltre potranno cambiare nel corso dei due
quadrimestri
Le
contemporaneità sono indispensabili per:
- rispettare
i tempi di apprendimento delle bambine e dei bambini.
- dedicare
attenzione ai bambini/e in difficoltà di apprendimento
affinché tutti giungano agli stessi traguardi;
- dedicare
tempo all’ascolto e alla circolarità delle idee;
- lavorare
per gruppi di alunni/e con attività di rinforzo, recupero,
potenziamento
- svolgere
con cura, continuità e attenzione, attività che per
loro natura richiedono un gruppo più ridotto di alunni o la
presenza di due docenti: laboratorio scientifico, espressivo,
teatrale, informatico e uscite sul territorio
- svolgere
attività di integrazione con bambini/e disabili nelle ore
“scoperte” dal sostegno
- svolgere
attività che permettano l’alfabetizzazione di bambini/e di
altra lingua madre
utilizzo
delle ore di contemporaneità eccedenti
L’eventuale
presenza in classe di insegnanti specialisti (inglese, religione in
assenza di attività alternativa all’IRC) permette di
aumentare il monte ore a disposizione della contemporaneità,
che verrà utilizzata su progetti didattici di “classi
aperte”concordati e inseriti nel piano di lavoro annuale, come ad
esempio attività di indagine scientifica utilizzando il metodo
della sperimentazione/ricerca.
Esperienze
di “classi aperte” per realizzare situazioni di gruppi di
ricerca, gruppi di lavoro per interessi. Per l’organizzazione di
questi momenti è indispensabile la presenza di almeno tre
insegnanti.
In
questi momenti gli/le insegnanti lavorano con gruppi numericamente
ridotti di bambini/e appartenenti a classi parallele.
Esemplificazione
di “CLASSI APERTE”
Classe
1 a classe 1 b
|
LU
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MA
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ME
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GIO
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VE
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LU
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MA
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ME
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GIO
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VE
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CD
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C
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C
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DC
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C
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D
|
Laboratorio
di RECUPERO LINGUISTICO: Lunedì, partecipano tre insegnanti
(ABC).
Laboratorio
di INDAGINE SCIENTIFICA: mercoledì, partecipano tre insegnanti
(BDC).
Con
questa organizzazione oraria, suddividendo fra tre insegnanti i
bambini di due classi (anche non parallele), ogni classe avrà
modo di aprirsi per quattro ore settimanali oltre le ore stabilite
nel paragrafo “utilizzo delle ore di contemporaneità”