Bastico: Gelmini confusa tra rigorismo e 'sei politico'
di Apcom
Il voto in condotta fa media!
Roma, 15 mag. (Apcom) - "Il governo sta facendo di tutto per danneggiare la scuola pubblica! Ai tagli di Tremonti ora si aggiungono le invenzioni del ministro Gelmini. Il ministro, che ha una certa ossessione per il voto in condotta, ha deciso che per l'ammissione all'esame di stato questo faccia media con i voti delle varie materie. Insomma ora siamo all'assurdo del "somari ma buoni": infatti, un ragazzo molto disciplinato con 10 in condotta potrà essere ammesso all'esame di maturità anche con quattro insufficienze, magari su materie fondamentali". E' quanto afferma Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd. "Così facendo non si premiano studio, competenza, abilità e conoscenza, ma l'essere buoni, silenziosi, ossequiosi - osserva Bastico -. Inoltre, il voto incide nella media in modo diverso a seconda del numero di voti su cui la media stessa è calcolata: con meno materie la condotta incide di più, e viceversa. Da ciò deriva una disparità di trattamento tra studenti, a parità di profitto e di condotta. Questa scelta, assunta in difformità dalla normativa vigente è un altro - tra i tantissimi - cattivo esempio dato dal Ministro Gelmini di mancanza di chiarezza, di contraddittorietà delle norme, di illegittimità, che aprirà la strada a tantissimi ricorsi". "Il Ministro Gelmini è in testacoda - conclude l'esponente del Pd -: da un lato, il rigorismo della bocciatura per indisciplina applicato ai ragazzi con più difficoltà, dall'altro il 6 politico, che annulla la norma seria e rigorosa introdotta dal Ministro Fioroni, che prevede per l'ammissione la media del 6, in quanto la condotta consente di colmare anche gravi insufficienze di merito".