| Viareggio , 12/02/2009 |
Due lettere per i genitori che vogliono dissentire con la votazione in decimi
di Annalisa |
PER CHI NON RITIRA LA SCHEDA DI VALUTAZIONEViareggio, - Al Dirigente Scolastico - Ai Dpcenti I sottoscritti…………………………………………………., responsabili dell’obbligo scolastico di…………………………………., esprimono il proprio dissenso alla forma di valutazione attuata dal vostro consiglio di classe per i seguenti motivi: 1) l’Iter della normativa denominata “Legge Gelmini-Tremonti” è riassumibile nei seguenti termini: -- L.133 (Tremonti) Legge dello stato vigente -- L.169 (Gelmini) Legge dello stato vigente -- Piano programmatico ai sensi dell'Art.64 L.133: pareri favorevoli con osservazioni delle 4 commiss. parlamentari preposte (l'opposiz. ha sempre presentato pareri negativi) non ha ancora completato l'iter giuridico previsto, quindi non ancora legittimamente applicabile -- Schema di regolamento sul dimensionamento parere favorevole della conferenza unificata, non ancora valutato da cnpi e consiglio di stato, pertanto non ancora legge dello stato, quindi non ancora legittimamente applicabile -- Schema di regolamento sul primo ciclo parere favorevole delle regioni di destra e negativo delle regioni di sinistra, non ancora valutato da cnpi e consiglio di stato, pertanto non ancora legge dello stato, quindi non ancora legittimamente applicabile -- Schema di regolamento sulla valutazione parere favorevole con osservazioni della maggioranza del cnpi (la minoranza da parere negativo) non ancora legittimamente applicabile -- Le circolari 100/2008 4/2009 e 10/2009 fanno riferimento ai succitati atti non ancora legittimi, pertanto anch'esse non possono essere considerate legittime. Pertanto le scuole hanno il pieno diritto di predisporre come credono e nell'esercizio della loro autonomia, 2) l’introduzione del voto numerico per le aree disciplinari e per il comportamento (per la Scuola Secondaria di Primo Grado è l’unica forma di valutazione prevista) nasce da premesse “meritocratiche” e di “ordine” nella Scuola assolutamente discutibili ed incoerenti con gli interventi proposti dal Governo in sede di “Riforma Scolastica” (cancellazione delle compresenze tra docenti, drastica riduzione dei finanziamenti dstinati alla scuola pubblica, aumento degli alunni per classe, riduzione delle ore d’insegnamento, il tentativo di cancellare l’insegnamento della seconda lingua comunitaria nonché dell’informatica); 3) il ripristino del voto numerico nella pratica educativa (era stato abrogato nel 1977) a nostro avviso introdurrà una “semplificazione” valutativa che cancellerà una visione educativa “globale” degli alunni/e, mettendo in secondo piano una lettura complessiva della persona nell’esperienza educativa scolastica, attraverso una presunta “oggettività” delle prove e delle valutazioni di competenze disciplinari. 4) Crediamo che l’applicazione del voto numerico mortifichi e punisca soprattutto quegli alunni con difficoltà di apprendimento, con difficoltà a trovare una motivazione all’apprendere e al frequentare una scuola “dell’obbligo”, a trovare spunti positivi per crescere in modo positivo e con un’ immagine soddisfacente di sé stessi. Crediamo che il mandato costituzionale della scuola dell’obbligo sia soprattutto quello di permettere a TUTTI gli alunni/e di vivere un’esperienza di crescita, come cittadini e come persone. Crediamo che il voto numerico contraddica, nella sua applicazione, questi principi costituzionali. 6) Come genitori siamo convinti che i momenti di colloquio e confronto periodico con gli insegnanti ci dicano molto di più su nostra figlia che una serie di numeri messi in fila privi di un qualunque giudizio estensivo. Pertanto non ritireremo né sottoscriveremo il documento di valutazione da Voi compilato. Distinti saluti PER CHI RITIRA COMUNQUE LA SCHEDA DI VALUTAZIONEViareggio, - Al Dirigente Scolastico - Ai Docenti della classe I sottoscritti……………………………………….. , responsabili dell’obbligo scolastico di ………………., esprimono il proprio dissenso alla forma di valutazione attuata dal vostro consiglio di classe per i seguenti motivi: 1) l’Iter della normativa denominata “Legge Gelmini-Tremonti” è riassumibile nei seguenti termini: -- L.133 (Tremonti) Legge dello stato vigente -- L.169 (Gelmini) Legge dello stato vigente -- Piano programmatico ai sensi dell'Art.64 L.133: pareri favorevoli con osservazioni delle 4 commiss. parlamentari preposte (l'opposiz. ha sempre presentato pareri negativi) non ha ancora completato l'iter giuridico previsto, quindi non ancora legittimamente applicabile -- Schema di regolamento sul dimensionamento parere favorevole della conferenza unificata, non ancora valutato da cnpi e consiglio di stato, pertanto non ancora legge dello stato, quindi non ancora legittimamente applicabile -- Schema di regolamento sul primo ciclo parere favorevole delle regioni di destra e negativo delle regioni di sinistra, non ancora valutato da cnpi e consiglio di stato, pertanto non ancora legge dello stato, quindi non ancora legittimamente applicabile -- Schema di regolamento sulla valutazione parere favorevole con osservazioni della maggioranza del cnpi (la minoranza da parere negativo) non ancora legittimamente applicabile -- Le circolari 100/2008 4/2009 e 10/2009 fanno riferimento ai succitati atti non ancora legittimi, pertanto anch'esse non possono essere considerate legittime. Pertanto le scuole hanno il pieno diritto di predisporre come credono e nell'esercizio della loro autonomia, 2) l’introduzione del voto numerico per le aree disciplinari e per il comportamento (per la Scuola Secondaria di Primo Grado è l’unica forma di valutazione prevista) nasce da premesse “meritocratiche” e di “ordine” nella Scuola assolutamente discutibili ed incoerenti con gli interventi proposti dal Governo in sede di “Riforma Scolastica” (cancellazione delle compresenze tra docenti, drastica riduzione dei finanziamenti dstinati alla scuola pubblica, aumento degli alunni per classe, riduzione delle ore d’insegnamento, il tentativo di cancellare l’insegnamento della seconda lingua comunitaria nonché dell’informatica); 3) il ripristino del voto numerico nella pratica educativa (era stato abrogato nel 1977) a nostro avviso introdurrà una “semplificazione” valutativa che cancellerà una visione educativa “globale” degli alunni/e, mettendo in secondo piano una lettura complessiva della persona nell’esperienza educativa scolastica, attraverso una presunta “oggettività” delle prove e delle valutazioni di competenze disciplinari. 4) Crediamo che l’applicazione del voto numerico mortifichi e punisca soprattutto quegli alunni con difficoltà di apprendimento, con difficoltà a trovare una motivazione all’apprendere e al frequentare una scuola “dell’ obbligo”, a trovare spunti positivi per crescere in modo positivo e con un’ immagine soddisfacente di sé stessi. Crediamo che il mandato costituzionale della scuola dell’obbligo sia soprattutto quello di permettere a TUTTI gli alunni/e di vivere un’esperienza di crescita, come cittadini e come persone. Crediamo che il voto numerico contraddica, nella sua applicazione, questi principi costituzionali. 5) Come genitori siamo convinti che i momenti di colloquio e confronto periodico con gli insegnanti ci dicano molto di più sui nostri figli che una serie di numeri messi in fila privi di un qualunque giudizio estensivo. Distinti saluti |







