| , 14/10/2008 |
Garavaglia (PD): sul maestro unico nei primi 2 anni si poteva discutere...
di Informadocenti |
Roma, 14 ott (Velino) - "Siamo d'accordo con un'ottica di razionalizzazione della spesa, ma nel rispetto dell'autonomia della scuola e degli Enti locali. Con questa riforma, invece, gli enti locali si vedono costretti ad assolvere compiti impellenti come tagliare classi, accorpare plessi, organizzare servizi agli alunni, per esempio per quanto riguarda il trasporto. Senza che ci sia stata la possibilità di discuterne". Il ministro ombra dell'Istruzione, Mariapia Garavaglia, replica così all'intervista dell'ex ministro della Funzione pubblica Franco Bassanini pubblicata sul Corriere [1] e riguardante la riforma della scuola targata Gelmini. E se Bassanini ricorda al centrosinistra "che sta facendo la guerra a misure che essa stessa ha voluto quando era al governo", per esempio l'accorpamento dei piccoli istituti scolastici, l'ex vicesindaco di Roma ne fa innanzitutto una questione "formale": "Dalla Gelmini sono arrivate scelte centralistiche e funzionali solo al saldo finanziario. Io non posso accettare delle misure volute 'nell'ambito degli obiettivi di contenimento della spesa' come recita l'articolo 4. Che progetto educativo è quello che nasce in ossequio al contenimento dei costi?". Alla senatrice del Pd sarebbe piaciuto un confronto su alcuni punti della riforma, a partire dal maestro unico introdotto alle elementari sul quale si sarebbe potuto trovare un accordo: "Si poteva discutere sull'opportunità di inserire il maestro unico nei primi due anni delle elementari, per i bambini più piccoli, si poteva per lo meno aprire un dibattito". Lo stesso vale per il tempo pieno: concordiamo sul fatto che ci debba essere "una più ampia articolazione del tempo-scuola", ma il doposcuola non deve ridursi "a un mero contenitore". Il Pd rimarrà fermo sulla linea dell'opposizione netta? "Abbiamo ascoltato l'audizione che il ministro Gelmini ha fatto in commissione Istruzione per spiegare le linee programmatiche del suo ministero e sulla base di quel testo si potevano compiere percorsi e scelte bipartisan. C'era la volontà da parte nostra" risponde Garavaglia che prova comunque a proporre un nuovo tema di discussione: "Siamo d'accordo sul fatto che la scuola vada cambiata, il nostro non è un no pregiudiziale. Ma invece di iniziare dalle elementari, che funzionavano bene con il vecchio sistema, perché non ragionare sugli interventi per le scuole medie, che danno risultati meno brillanti tanto da pregiudicare la scuola secondaria, quando non l'Università?". Se arriveranno proposte in tal senso "potremmo discuterne". [1] Franco Bassanini: Sui tagli è un errore criticare la Gelmini (da Rassegna Stampa Partito Democratico) Articoli correlati:
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