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Milano , 23/02/2008
Verbale incontro genitori di Milano Commissioni Mensa del 31-01-2008

di Coordinamento Milano Commissioni Mensa

Verbale incontro genitori di Milano Commissioni Mensa del 31-01-2008

La sera di giovedì 31 gennaio 2008, presso la scuola Casa del Sole, sita in uno dei pochi spazi verdi di Milano, l’ex parco Trotter, si sono incontrati circa 70 genitori di circa 100 scuole diverse Milano tra materne, elementari e medie, quali rappresentanti delle scuole che aderiscono al coordinamento Milano Commissioni Mensa.
Alla riunione erano presenti in qualità di uditori i Consiglieri comunali, Patrizia Quartieri e Andrea Fanzago e il responsabile delle relazioni esterne di M.R. (da ora in poi indicata come “M.R.”) Luca Radice.

Paola Motta ha ringraziato la direzione della sua scuola che ha permesso e supportato l’organizzazione della riunione, ha indicato la scaletta della riunione e i tempi a disposizione.
Ha invitato a prenotarsi chi voleva intervenire e ha quindi passato la parola ad Antonio Galliazzo.

Antonio Galliazzo della scuola di via Borgognone ha ricordato brevemente la storia di M.R. che dal 2001 eroga il servizio per conto del Comune di Milano (d’ora in poi indicato come “C.d.M.”). Ha quindi fatto ripreso le valutazioni e le proposte espresse nel documento inviato al Comune di Milano nello scorso anno scolastico, documento nato da una discussione condivisa con circa un centinaio di commissioni mensa.
Qualcosa da allora è migliorato e alcune lamentele di genitori e insegnanti hanno avuto riscontro risolutivo, tuttavia le commissioni mensa rimangono per lo più non ascoltate o peggio lasciate libere di manifestare le proprie contrarietà con un interlocutore sordo.
I genitori delle commissioni mensa hanno cercato da subito di organizzarsi e hanno prodotto alcuni documenti, l’ultimo dei quali nel novembre 2006 condiviso dalla maggior parte delle circa 80 commissioni mensa che hanno iniziato dal marzo 2006 a confrontarsi tramite un group su yahoo: milano_commissioni_mensa@yahoo.it
Attraverso il group i genitori hanno trovato un modo per confrontarsi anche senza incontrarsi su vecchi e nuovi temi, come l’introduzione delle lavastoviglie nei refettori ed il Self Service che ha cambiato la filosofia del servizio di ristorazione che nel 2001 era stato presentato come “Il ristorante dei bambini”. Attraverso il group passano le molte domande legate alla mancanza di documenti chiari, che precisino nel dettaglio i compiti delle commissioni mensa e gli strumenti per svolgerli. Le commissioni necessitano di un facile accesso al Contratto di servizio e a tutti i relativi allegati (pulizia, distribuzione, ecc..), necessitano inoltre di un riconoscimento del loro ruolo istituzionale e di una chiara unità d’intenti da parte del C.d.M.. In tutti questi anni si è organizzato un paio di incontri con l’Unità di controllo del C.d.M., sempre restio a concederli e sempre pronto a mettere in mezzo tra lui e i genitori la società M.R. C’è sempre stato da parte del Comune un comportamento contraddittorio: da una parte il riconoscimento del coordinamento mense, dall’altra la mancanza di una reale volontà a valorizzare le istanze delle commissioni mensa, unita a una mancanza di seri investimenti (per esempio il progetto della frutta a merenda è sempre stata condivisa dai vertici di M.R. ma non è mai stata supportata da investimenti del Comune che rendessero concreta tale disponibilità). La mancanza di investimenti sufficienti la si è riscontrata anche in una indagine dello scorso anno scolastico, curata dalle stesse commissioni mensa, su un campione di venti scuole nella quale emergeva una mancanza di interventi risolutivi per la messa norma di igiene e sicurezza di svariati refettori. Se questi dati emergevano da un ristretto campione di scuole non si può non evidenziare che in una situazione a “macchia di leopardo” molto resta da fare . Non meno preoccupante risulta l’attività di distribuzione del cibo dal momento che è affidata a personale precario (scodellatici).
Da questo punto di vista è singolare che nel 2003 i soldi incassati dal C.d.M. attraverso l’aumento del 20% delle rette non furono investiti per migliorare la ristorazione scolastica, ma finirono in altre necessità comunali. Come dire che i bisogni dei bambini e delle bambine sono subordinati alle esigenze di cassa del Comune.

Antonio Galliazzo ha quindi passato la parola a Stefania Magni della scuola Moscati che ha parlato del progetto frutta a merenda, finanziato lo scorso anno in parte da genitori e in parte da M.R. e da quest’anno solo dai genitori. Vengono pagate due persone che intorno alle ore 10 lavano e se è il caso pelano la frutta, quindi la portano nelle classi in contenitori chiusi e la consegnano agli alunni con l’uso di pinze. Grazie al consumo della frutta a merenda i genitori hanno riscontrato che gli scarti della frutta si sono ridotti sostanzialmente a zero. Quest’anno il finanziamento di M.R. è stato sospeso e alla richiesta di spiegazioni è stato risposto a Stefania che stanno pensando di erogarlo anche alle altre scuole ma che costerebbe troppo estenderlo a tutte; poi successivamente, in contraddizione con quanto detto prima, il presidente Carruba ha manifestato la volontà di estendere il loro progetto “Più frutta e più verdura” in tutte le scuole, senza però specificare i tempi e senza spiegare eventuali novità sui fondi disponibili.
Peccato che poi fondi vengano poi spesi per realizzare brochure e depliant per promuovere l’immagine di M.R. Risorse finanziarie che sinceramente avrebbe più senso spendere nella qualità del cibo.
Stefania, oltre a proporre che un gruppo di lavoro raccolga adesioni e proposte su progetti di frutta a merenda, propone che un gruppo si occupi di analizzare la situazione estremamente critica e irrisolta da anni relativamente alle diete speciali, i cui menù sono poco vari e di qualità estremamente bassa.

Rosanna Campeggi ha quindi dato la parola ai diversi genitori che hanno prenotato un intervento e ha controllato che la durata degli interventi permettesse a tutti di dare il proprio contributo.

Di seguito indico la maggior parte degli interventi.

1° intervento
Nell’elementare Salerno è operativo un progetto di frutta a merenda. La frutta viene alle 8:30 lavata e consegnata nelle classi da alcune mamme, con la buccia e non tagliata.
Vorrei far parte del gruppo di lavoro sul Self Service.
Non ho chiaro come deve ufficialmente costituirsi la commissione mensa.
Nelle schede di ispezione lo spazio per le note non è sufficiente.
Suggerisco che i menù per le medie vengano differenziati, ad esempio inserendo la pizza non solo una volta ogni quattro settimane.

2° intervento
Nel scuola Sanzio abbiamo raccolto i dati ottenuti da questionari da noi ideati e li stiamo inserendo in un file excel per poi statisticarli.
Domanda: La merenda nelle materne è prevista ?
Risposta: Dipende da quanto decide il responsabile plesso con il collegio degli insegnanti.

3° intervento
Alla scuola Cesari M.R. lava e consegna la frutta.

4° intervento
Noi della scuola Pisacane-Poerio-Locatelli abbiamo stilato un documento, che intendiamo mandare a M.R. ed al C.d.M., nel quale evidenziamo le principali carenze riassumibili in tre punti:
1 - Mancanza di dati: abbiamo chiesto a M.R. i dati relativi alle segnalazioni delle commissioni mensa, alle presenze di non conformità dei fornitori, alle statistiche in generale sul livello di insoddisfazione e ci è stato risposto venite a prenderli o venite a vedere cosa facciamo.
2 - Qualità cibo: conoscere la provenienza verdure e carni, per zone geografiche, per tipo coltura e per marche; Conoscere la filiera dei fornitori di M.R.
3 - Struttura costo pranzo: quanto và sul cibo e quanto va in altro ?
Inoltre proponiamo una collaborazione con l’istituto dei tumori di Milano per lo studio dei menù delle Diete sanitarie, più vari e appetitosi.

5° intervento
Da noi al Comprensivo Francesco d’Assisi con l’introduzione del Self Service il secondo è sempre freddo. Le nuove scodellatici hanno dimostrato una totale incapacità ad intervenire in caso di emergenza. In caso di problemi e in assenza della commissione mensa, le insegnanti raccontano che le scodellatici non hanno segnalato la non conformità e non hanno tenuto il piatto oggetto del problema. In quel caso si trattava di scarafaggio nel piatto. Il capo area di M.R. interpellato successivamente ha detto che non era dimostrabile alcun problema.
Domanda: E’ obbligatorio che le scodellatici misurino sempre la temperatura dei pasti all’apertura delle termiche ? (da noi non viene fatto)
Risposta da Carnia: Si, è previsto che controllino sempre la temperatura del cibo e che lavino con le modalità previste i termometri.
Domanda: Chiedo consiglio su come comportarsi di fronte alle non conformità.
Risposta da Pisacane: Quando riscontri problemi sanitari puoi chiamare il “SIA” della A.S.L.

6° intervento
Alla scuola Mantegna ora abbiamo una cucina interna, ma M.R. vuole chiuderla e far servire il refettorio da un centro cucina distaccato, se qualcuno ha qualche idea su come evitare che chiudano la cucina ce lo dica.
Domanda : Come ha ottenuto la Cesari la frutta a merenda?
Risposta Antonella Loconsolo: Non pagando le rette per alcuni mesi.

7° intervento
Da noi alla scuola di via Mattei i piatti sono serviti prima che gli alunni si siedano a tavola, le pietanze sono così sempre fredde, la pasta è spesso dura, scotta o scondita, stessa cosa per le verdure. Stiamo raccogliendo dati oggettivi, tipo questionari e conferme scritte da parte delle maestre, che dimostrerebbero il disservizio di questi ultimi mesi. Inoltre, dalla nostra la cucina interna, escono ogni giorno 5.000 pasti, di cui solo 600 sono preparati per i nostri ragazzi, gli altri sono distribuiti nelle altre mense con cui la M.R. ha il contratto, causando un odore fortissimo e stomachevole di cucinato che impregna ai vestiti dei bambini.

8° intervento
Da noi alla scuola Noli Arcuati mangiano circa 500 bambini distribuiti in due refettori e suddivisi in due turni. Il centro cucina che ci serve è quello della sede di M.R. di via Quaranta.
Le scodellatici non sono adeguate alle necessità (a noi sembrano poche), sono mal organizzate, lavorano in maniera ossessiva con turno pressante, sono sotto pagate, c’è un turn over continuo a discapito della formazione di un gruppo affiatato, non è pertanto una sorpresa che ogni tanto combinino pasticci. Peccato che i pasticci si tramutano in disagi per le classi che aspettano, per teglie che non sono più sufficienti (mancanza di formazione nello scodellamento), il condimento delle verdure crude è fatto di corsa, quindi è fatto male, ecc. Abbiamo scoperto che la nostra schede segnalazione di non conformità arriva al responsabile di area di M.R. dopo circa 48 ore.
Da noi il cibo arriva alle 11:35-11:45 con un primo turno che mangia alle 12:30 rimanendo nelle termiche quindi quasi un’ora (il primo) dall’arrivo al refettorio, figuriamoci dalla preparazione in cucina. Prima il cibo veniva servito con troppo anticipo rispetto a quando i bambini si sedevano a tavola e il secondo veniva servito appena si sedevano (quindi prima che cominciassero a mangiare il primo); ora con il cambio del responsabile di zona e di refettorio il cibo è servito quando i bambini si siedono. Abbiamo iniziato una raccolta firme che verrà abbinata ad una lettera di protesta.

9° intervento
Nella scuola materna Cima non c’è più il cibo biologico. Da noi inoltre il carrello scaldavivande e’ inutilizzato in quanto manca una presa di corrente adatta.

10° intervento
Nella scuola Carnia ho rilevato che mancano controlli igienico sanitario.
Noi operiamo dove il cibo viene manipolato, c’è dello sporco nei locali.
Và verificato il rispetto norme documentandosi sugli obblighi del personale, bisogna prevenire i rischi sanitari piuttosto che affrontarli dopo quando è tardi. Se una scodellatrice si taglia e non indossa dei guanti, può rischiare di infettare i bambini.
Ho chiesto alle scodellatici della mia scuola se avevano in dotazione i guanti monouso e mi hanno risposto di no, stanno aspettando che glieli forniscano…
Sono disponibile per un gruppo di lavoro sulle verifiche igienico sanitarie.

11° intervento
Alla scuola Sanzio una volta venivano usati i piatto di porcellana ora è usata tutta plastica da buttare che oltre a creare danni ambientali è diseducativo per i bambini.

12° intervento
Da noi alla scuola Muzio ci sono 600 alunni, la commissione mensa è composta da 3 mamme e nessuna insegnante. Non ci sono chiare informazioni, non si sa cosa può e deve fare la commissione mensa. Dovrebbe essere a mio giudizio l’istituzione scolastica che dovrebbe occuparsi di rendere chiare e disponibili le informazioni. Nella nostra scuola il cibo è tutto biologico, a differenza di quella di via Cima. Le difformità tra le scuole ci sono sia nelle strutture, sia nella qualità dei pasti.
Sembra che una cosa che accomuna tutti è la carenza del servizio di scodellamento, del servizio e non del personale che spesso è composto da mamme, fatte lavorare in condizioni difficili.
Da noi le scodellatici sono insufficienti : iniziano il servizio in 9 e rimangono poi in 6 perché alcune devono andare in un’altra scuola. Il doppio turno crea per problemi di sicurezza, inoltre quelli del primo turno devono mangiare di corsa, quelli del secondo hanno spesso alimenti troppo cotti.

13° intervento
Alla materna Verga mancava la commissione mensa. Nella materna le scodellatici lavano la frutta, servono velocemente (mangiano in classe), puliscono in fretta e scappano.
I bambini dai 3 ai 6 anni imparano a mangiare tutto di corsa, all’eccessivo uso della plastica (4 sacchi neri e 14 dell’umido), facendo cattiva educazione alimentare e cattiva educazione alla vita.

14° intervento
Sono tecnologo alimentare e rappresento la materna Cova, l’elementare Tafani e la media Pascoli.
Ho fatto il cuoco e posso dire che non c’è niente di peggio di pasti preparati e presentati da M.R.
Le termiche sono un fallimento. In altri paesi le pietanze vengono riscaldano con il microonde.
Ci stiamo dotando a nostre spese di bilancia e di termometro a raggi infrarossi.
Sono disponibile a far parte di un gruppo di lavoro sui Menù (composizione e presentazione) e sui tempi di preparazione e consegna pasti.

15° intervento
Nella materna Clericetti il tema "che cosa e come mangiano i nostri figli" non è ritenuto prioritario, infatti a oggi la commissione mensa è composta di soli due genitori. Condividiamo in toto il senso della proposta della scuola Pisacane-Poerio-Locatelli che cerca di costruire su basi oggettive il difficile dialogo con M.R. e C.d.M.
Sì a rendere istituzionale il coordinamento, in modo da compattare gli sforzi delle singole commissioni sul territorio.

16° intervento
Noi della scuola di via Pini concordiamo con la scuola Pisacane: abbiamo il diritto ad avere i dati statistici. La mia opinione è che il cibo e’ scadente.

17° intervento
Auspico che la lettera con le richieste che ha proposta la scuola Pisacane parta da tutte le scuole, compresa la mia di via Romagna

18° intervento
Se ci auto-organizziamo in un corso, io Antonella Loconsolo, metto a disposizione la mia esperienza e do la mia disponibilità per un ciclo di 2-3 incontri.
Bisogna fare comunicazione anche attraverso i giornali.
L’impressione è che le porzioni siano esigue e d’altra parte non si riesce a riscontrare con precisione e oggettività i quantitativi, perché non ci è dato di sapere il peso dei pasti a cotto.


19° intervento
I membri delle commissione mensa dovrebbero entrare nei consigli di circolo di elementari e medie, e nei consigli di scuola delle materne
Nel comune di Torino vengono organizzati dei corsi per rappresentanti di classe, corsi per i genitori, corsi per il personale che opera, mentre da noi si forma mentre opera.
L’appalto per lo scodellamento concluso durante l’estate è stato penalizzante, se la gara fosse terminata prima, non si sarebbe arrivati di corsa a settembre con importanti carenze.

In chiusura dell’incontro Antonio Tuzzi ha chiesto ai presenti se c’erano delle disponibilità a partecipare a dei gruppi di lavoro a tema (una decina dei presenti hanno manifestato tale disponibilità). L’idea è quella che ogni gruppo abbia un referente e si ponga o l’obbiettivo di stilare un questionario sul tema del gruppo, per poi raccogliere dati dalle altre commissioni mensa e relazionare la statistica rilevata, oppure produrre delle proposte laddove il tema si presti più ad una proposta di innovazione che al rilevamento di problemi oggettivi.

Qualcuno dei presenti ha quindi proposto di rispondere con un comunicato stampa al comunicato il presidente di M.R. aveva fatto il giorno della riunione, in risposta ad articoli comparsi sui giornali. Non essendoci più tempo disponibile per concordare un comunicato condiviso, la proposta è stata bocciata.

L’incontro si è chiuso con la proposta di discutere sul group un aggiornamento del documento redatto nel novembre 2006, in modo da avere un documento rappresentativo delle richieste delle commissioni mensa al 2008. Potremmo presentare questo documento insieme ai risultati che i gruppi di lavoro riusciranno a raggiungere in un prossimo incontro da proporre al C.d.M. e M.R.

Di seguito sono elencati alcuni dei temi per i quali di potrebbero formare i gruppi di lavoro:

∑ Documentazione e dati statistici per commissioni mensa (questionario)
∑ Diete speciali
∑ Self Service
∑ Igiene e sicurezza nei locali
∑ Frutta a merenda
∑ Menù, preparazione e distribuzione pasti

E’ necessario che ci sia almeno un genitore che faccia da referente iniziale per ogni gruppo di lavoro. I candidati “referenti iniziali” possono mandare una mail all’indirizzo: commissionimensa@tiscali.it, specificando il tema del gruppo ed i suoi riferimenti personali (nome, cognome, scuola, telefono ed email).

Chi vuol invece far parte di un gruppo, non nel ruolo di referente iniziale, può invece scrivere una mail al referente iniziale del gruppo sempre specificando il tema ed i suoi riferimenti personali (nome, cognome, scuola, telefono ed email).

A tal fine è stato creato un database “Gruppo_lavoro” consultabile nella sezione del sito: http://it.groups.yahoo.com/group/milano_commissioni_mensa/database
nel quale troverete i nomi dei referenti e quelli dei partecipanti di ogni gruppo (i primi referenti iniziali sono già stati indicati).

Chiaramente una volta formato, il gruppo potrà ridefinire il proprio referente.

Coordinamento
Milano Commissioni Mensa


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