| Milano , 06/07/2007 |
Due lettere a Fioroni dalla Lombardia
di Marco Donati - Mario Piemontese |
Inizio luglio, non fa molto caldo a Milano, pare però che in Regione Lombardia la situazione sia davvero bollente. Riteniamo necessario, anche per agevolare una coerente e condivisa definizione della nuova legge regionale sul riordino del sistema di istruzione e formazione professionale, che nel regolamento ministeriale sull'obbligo di istruzione sia prevista non in forma transitoria ma È chiaro che tra transitoria e sperimentale c’è una differenza abissale. Dire “forma transitoria” equivale a individuare il termine di un percorso. Parlare invece di “forma sperimentale” equivale invece a individuare la partenza di un percorso. La stagione del secondo canale della riforma Moratti, che sembrava doversi esaurire in poco tempo, se le cose andranno così vivrà una nuova e ancor più rigogliosa stagione. Non stiamo a ricordare nuovamente, per evitare di essere noiosi, le ragioni che motivano la nostra contrarietà sia al secondo canale della Moratti che a percorsi integrati tra istruzione e formazione professionale. Per noi l’obbligo di istruzione si deve assolvere esclusivamente a scuola, non ci possono essere mediazioni o eccezioni. A questo punto ci è sembrato necessario scrivere un a lettera a Giuseppe Fioroni, Mariangela Bastico e Silvia Costa, giusto per ricordare loro che si possono fare anche scelte diverse da quelle prospettate. Anche noi poca roba, tre righe che di seguito riportiamo integralmente: Riteniamo necessario, anche per agevolare una coerente opposizione alla nuova legge regionale lombarda sul riordino del sistema di istruzione e formazione professionale, che nel regolamento ministeriale sull’obbligo di istruzione non venga previsto né in forma transitoria né in forma sperimentale la continuazione dei percorsi triennali. La posizione del Governo è chiara, così come lo è la nostra, e per nostra non intendiamo quella di noi due soltanto, ma di tutti quelli che in questi anni si sono battuti senza mezze misure contro la riforma Moratti in difesa della Scuola della Costituzione. Per l’ennesima volta poniamo al Governo nuovamente la solita domanda, esigiamo però che ci venga data una risposta chiara e definitiva. Decidiamo di farlo, come già in altre recenti occasioni, utilizzando le parole che Domenico Starnone ha scritto circa un mese fa sulle pagine de il manifesto. Quale scuola volete? Una scuola di qualità per Franti, l'infame di Cuore, o una scuola di qualità per i soli capaci e i soli meritevoli? Una scuola di qualità che sia tale perché espelle i Franti o una scuola di qualità capace di trasformare Franti in capace e meritevole? Milano, 5 luglio 2007 Marco Donati - Mario Piemontese |







