| , 03/12/2006 |
Lettera aperta alle case editrici scolastiche
di I docenti e le docenti in difesa della scuola pubblica |
Quella che segue è la lettera inviata alle case editrici per chiedere che per il prossimo anno siano dosponibili testi scolastici che tengano conto dei programmi dell''85 e del '79 tuttora in vigore. Alle case editrici All’Associazione Italiana Editori Al Ministro della Pubblica Istruzione Alle Commissioni Cultura di Camera e Senato Dicembre 2006 Già nell’era Moratti contestammo la legittimità della prescrittività delle “Indicazioni Nazionali” allegate al decreto 59/04 e conseguentemente, di fronte ad un panorama editoriale che le assumeva invece integralmente, richiedemmo in molti la ristampa delle vecchie edizioni pre-riforma o procedemmo all’adozione alternativa. Nel corso degli ultimi mesi ci sono state ripetute prese di posizione del Ministro e dei suoi viceministri in merito alla “transitorietà”, “inadeguatezza”, “non prescrittività” e alla necessità di un superamento delle Indicazioni Nazionali, nonché alla contemporanea vigenza dei Programmi del 1985 per la scuola elementare e dei programmi del 1979 per la scuola media. Veniva peraltro ribadito dai titolari del Ministero che la scelta nella definizione dei contenuti del percorso pedagogico e didattico fosse fondata sul piano dell’offerta formativa delle scuole e sulla libertà di insegnamento. Ma una scelta libera e consapevole da parte dei docenti si esercita pienamente anche con il concorso di un offerta ampia e plurale a livello di testi scolastici, che sono tuttora invece modellati sulle Indicazioni Nazionali in via di soppressione. Chiediamo pertanto alle Case Editrici di garantire la possibilità reale di una libera scelta delle docenti e dei docenti nelle adozioni del prossimo anno, offrendo anche testi che sviluppino le tematiche e i contenuti dei Programmi ancora vigenti. Sollecitiamo il Ministero della Pubblica Istruzione ad emanare, coerentemente con le posizioni espresse nel merito delle Indicazioni Nazionali, una nota di indirizzo alle case editrici, quantomeno perché le scuole si trovino di fronte ad opzioni realmente diverse sul piano dei contenuti, delle tematiche sviluppate e delle conseguenti modalità comunicative. Sarà nostra premura, in ogni caso, incoraggiare e promuovere, nel rispetto delle libere scelte delle scuole, ogni iniziativa delle case editrici disponibili a rispondere adeguatamente a richieste che provengono da docenti di tante parti d’Italia. Le insegnanti e gli insegnanti
dei Comitati promotori la legge di iniziativa popolare n.1600 della XV legislatura, Foruminsegnanti.it, ReteScuole.net, Comitato bolognese Scuola e Costituzione Per adesioni alla lettera aperta è possibile contattare i siti dei sottoscrittori LE CASE EDITRICI AIE |







