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Milano , 12/02/2004
Risposta alla lettera aperta dei collettivi studenteschi

di coordinamento del Forum delle Scuole del Milanese

Care studentesse, cari studenti

Siamo una libera aggregazione di organismi che hanno deciso di lottare contro la "riforma" Moratti. Riuniamo nel "Forum delle Scuole del Milanese" i comitati genitori e i comitati misti genitori/insegnanti che negli ultimi mesi si sono attivati per contrastare il primo decreto attuativo della "riforma" Moratti, che riguarda elementari e medie. Dello stesso Forum fanno parte anche le associazioni che presidiano specifici fronti di difesa della scuola pubblica (edilizia e medicina scolastica, mense) e i sindacati delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola (Cisl, Uil, Cgil, Cub. Cobas, Sincobas). Tra noi esistono certo delle divergenze, ma siamo uniti nel contrastare la "riforma". Il forum vuole essere innanzitutto uno spazio di convergenza di soggetti sociali, ai quali si affiancano, nell'orizzontalità del lavoro comune, anche organizzazioni strutturate. Il nostro funzionamento è assembleare, non ci sono portavoce né dirigenti, e il coordinamento dei vari soggetti serve appunto a cercare di mettere a frutto quel che ci unisce, garantendo a ognuno comunque la possibilità di praticare le proprie scelte laddove pratiche condivise siano state cercate e non trovate. Offriamo delle opportunità di unità di azione, ma non imponiamo alcun ordine.

Abbiamo chiaro che la nostra lotta non si esaurirà in pochi mesi. Dobbiamo attrezzarci per resistere nel tempo. La scuola pubblica non è sotto attacco da adesso, e non lo è solo in Italia. Siamo all'interno di un processo di dimensioni mondiali che vede il ridimensionamento della funzione sociale della scuola pubblica. Per questo si deve lavorare dal basso avendo coscienza dell'alto, operare nell'unità continuando ad essere determinati, combattere la tendenza alla delega nella consapevolezza che la scuola siamo noi. Non rappresentiamo una minoranza: i cittadini legati alla scuola pubblica (genitori, studenti, insegnanti, ata) costituiscono la maggioranza della popolazione.

Ma l'unità di questa maggioranza è per ora solo virtuale. Non possiamo nasconderci che certe caratteristiche della scuola possono portare a contrapporre i genitori agli insegnanti e gli insegnanti agli studenti. Sappiamo però che l'attuale "riforma" e i tagli alle risorse non potranno far  altro che approfondire queste divisioni, rendendole strutturali e insanabili. Gli obiettivi che potrebbero unirci sono gli stessi che garantirebbero la possibilità di cambiare in meglio le relazioni tra noi, domani. E il solo fatto di lottare insieme favorisce questa dinamica, ora.

Vediamo dunque con speranza e allegria la possibilità di lavorare insieme a voi a difesa della scuola pubblica. Sappiamo e sapete che, saltata la trincea del tempo pieno, saranno le superiori l'obiettivo del prossimo decreto attuativo, con la sua inaccettabile canalizzazione precoce e la diminuzione del tempo scuola. Vi invitiamo dunque ad integrare il Forum delle Scuole del Milanese e ad esplorare insieme a genitori, insegnanti e ata i tempi e i  modi della resistenza necessaria.


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